Selvaggia Lucarelli: a Sanremo più icone gay che garofani

Cultura

Selvaggia Lucarelli: a Sanremo più icone gay che garofani

A un mese del festival scoppia una nuova polemica.

Selvaggia, “portavoce di tutte le donne deluse da un Sanremo gay friendly”.

Ormai lo sappiamo: il festival di Sanremo non lascia indifferente nessuno in Italia! Manca meno di un mese alla 66esima edizione della celebre kermesse canora e nelle ultime ore è scoppiata una nuova polemica. Questa volta è stata la giornalista Selvaggia Lucarelli a criticare duramente il cast scelto da Carlo Conti per Sanremo 2016. In una lettera aperta indirizzata all’amato conduttore toscano e pubblicata sul suo profilo facebook, la Lucarelli dice di non poter tacere di fronte al programma annunciato e si fa portavoce di tutte le donne “deluse e amareggiate per questa veste spudoratamente gay friendly che hai dato al festival”, rivendicando il diritto del genere femminile ad essere “accontentato” invece di far salire sul palco del teatro Ariston “icone gay [fra cui Laura Pausini, Renato Zero e Patty Bravo, ndr.] o uno che diventa famoso grazie a una fiction intitolata Il bello delle donne, mica degli uomini”.

Chiaro il riferimento che la giornalista de Il fatto quotidiano fa nei confronti di Gabriel Garko, la cui presenza come “valletto” insieme a Madalina Ghenea e Virginia Raffaele a Sanremo 2016 è stata ufficializzata ieri. “Il gioco di quest’anno -continua la Lucarelli- non sarà, come sempre, dare il voto alle canzoni, ma capire tra ospiti e cantanti chi sia gay, chi cripto-gay, chi icona gay, chi gay che si finge etero”. Un post, insomma, dal contenuto chiaramente omofobo per molti utenti della popolare rete sociale che hanno riempito il profilo di Selvaggia Lucarelli di commenti poco amichevoli. Omofobia o un mucchio di luoghi comuni senza senso? Ai nostri lettori la sentenza. Il festival di Sanremo 2016 si svolgerà al teatro Ariston da martedì 9 a sabato 13 febbraio. Scommettiamo che non sarà questa l’ultima polemica?

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