Senato, Mauro e di Maggio lasciano la maggioranza COMMENTA  

Senato, Mauro e di Maggio lasciano la maggioranza COMMENTA  

Mario Mauro in aula al Senato durante la discussione del disegno di legge sulle banche popolari. Roma 24 marzo 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Non c’è pace al Senato per il governo guidato da Matteo Renzi: 2 senatori del gruppo Gal, della componente Per l’Italia, Mario Mauro e Tito di Maggio, hanno infatti annunciato di voler uscire dalla maggioranza.

Diversi i percorsi profilati da due esponenti politici, entrambe reduci dall’esperienza di Scelta Civica di Mario Monti: Mauro ha detto di voler restare nel gruppo Grandi Autonomie e Libertà, ma secondo voci di corridoio avrebbe ormai fatto rotta verso Forza Italia; di Maggio invece ha aderito alla nuova formazione dei Conservatori, nata per volontà di Raffaele Fitto, a sua volta fuoriuscito da Forza Italia.

Al di là dei giri di valzer e delle valutazioni secondo cui “cambia poco o nulla”, il quadro politico si complica: fino a oggi infatti la maggioranza sulla carta poteva contare su 112 senatori PD, 36 centristi, 19 del gruppo Per le Autonomie, 3 del gruppo Gal.

Persi Mauro e di Maggio, il margine di sicurezza scende, perché dei 112 PD almeno una decina sono in disaccordo, totale o parziale, con il premier, quindi potrebbero votare contro o astenersi (che al Senato vale come voto negativo) nei prossimi snodi importanti, in primis la riforma dello stesso Senato.

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