Senato USA: Freedom Act, approvate limitazioni alle intercettazioni telefoniche

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Senato USA: Freedom Act, approvate limitazioni alle intercettazioni telefoniche

Il Senato degli Stati Uniti d’America ha approvato il Freedom Act, che limita i poteri della National Security Agency nell’intercettazione delle comunicazioni telefoniche degli americani.

Finisce un’era, nel vero senso della parola.

La precedente normativa, il Patriot Act scaduto alla mezzanotte di domenica, era stata voluta dal presidente George W. Bush a seguito degli attacchi terroristici a New York e Washington nel 2001 e conferiva alla NSA ampi (illimitati, secondo alcuni) poteri in tema di intercettazioni telefoniche. Travolta dal recente scandalo Datagate, la presidenza USA ha promosso l’adozione di una nuova normativa, con il presidente Obama in prima fila.

In Senato, la discussione è rimasta in mano al partito repubblicano. Da una parte, il leader della maggioranza Mitch McConnell, che fino all’ultimo ha cercato di inserire diversi emendamenti miranti a modificare il Freedom Act, mentre alcuni senatori repubblicani chiedevano in modo esplicito il rinnovo del Patriot Act.

Dall’altra, un altro senatore repubblicano, Rand Paul, prossimo candidato alla Casa Bianca per il 2016, che, dopo un lungo intervento contro le intromissioni del governo nella vita degli americani, ha consentito il passaggio della nuova legge, per la quale adesso manca solo la firma del presidente.

Barack Obama, intanto, via Twitter, si è detto felice per l’approvazione del Freedom Act, che “protegge le libertà civili e la nostra sicurezza nazionale”, promettendo che firmerà la legge appena gli verrà sottoposta.

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