Sentenza della Corte di Cassazione: l’imposizione del’hostess dal marito mafioso è reato di estorsione COMMENTA  

Sentenza della Corte di Cassazione: l’imposizione del’hostess dal marito mafioso è reato di estorsione COMMENTA  

La sentenza della Corte di Cassazione n 16045 mette ben in evidenza come il reato di estorsione si può nascondere anche dietro una richiesta fatta con toni pacati e concilianti se a farla è una persona che ha note amicizie mafiose e un passato da criminale.


E’ quanto emerge infatti dal ribaltamento della decisione presa dal Tribunale della Libertà di Palermo in merito ad una vicenda che riguardava il gestore di un locale, “invogliato” da un marito le cui implicazioni mafiose sono accertate, all’assunzione della moglie non più giovane. A detta del proprietario, non vi sarebbe stato nessuna pressione, ma l’assunzione come hostess in alcune serate sarebbe determinata più dalla necessità di non avere problemi con il marito, che alle capacità della moglie. Pertanto non è stata sicuramente una libera scelta, ma condizionata dal timore di ritorsioni dovute dal rifiuto.


Il giudizio dunque in merito alla questione di cui sopra è stato formulato tenendo conto del intero contesto e degli attori in gioco che lo hanno  determinato e che pertanto devono essere considerati nella loro effettiva rilevanza.

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