Sentenza Eternit, niente risarcimento alle vittime COMMENTA  

Sentenza Eternit, niente risarcimento alle vittime COMMENTA  

E’ arrivato il verdetto per le vittime causate dall’Eternit. La Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che il procedimento per le morti da amianto era già caduto in prescrizione ancora prima del rinvio a giudizio dell’imprenditore svizzero Stephan Ernest Schmisheiny. Il verdetto del processo torinese ha deciso che non vi sarà alcun risarcimento per le vittime. La Cassazione non ha preso quindi in considerazione i singoli omicidi, bensì il disastro doloso, reato che in realtà si è prescritto essendo trascorsi quindici anni, dopo la chiusura dell’azienda, avvenuta nel 1986.

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Il legale dell’Associazione Familiari Vittime Amianto, Paolo Liedholm, ci tiene a sottolineare che in realtà l’epidemia da amianto è ancora in atto, vi è ancora il pericolo che possa ammalarsi qualcuno, ma questo potremo appurarlo tra altri trenta anni.

Il pm Guariniello ha già annunciato l’attivazione di un processo Eternit bis per omicidio aggravato. Il verdetto è stato un duro colpo per i familiari che hanno visto morire i propri cari a causa dell’esposizione all’amianto.

Ora l’AFVA confida in Guariniello per proseguire la battaglia affinchè sia fatta finalmente giustizia.

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