Seph Lawless, vere case abbandonate infestate o…? COMMENTA  

Seph Lawless, vere case abbandonate infestate o…? COMMENTA  

La Nova House, in cui nel '58 ci fu un omicidio-suicidio. Peccato che nessuno nel luogo ricordi che sia successa una cosa del genere, e non c'è nessun certificato di morte tra i documenti.

Seph Lawless è un fotografo che ha documentato alcune delle case infestate dai fantasmi più importanti d’America. Oppure no?

Attenzione, amanti del brivido: Seph Lawless è arrivato in città. Il fotografo, praticante di urbex e senza nessuna paura di oltrepassare recinzioni e sigilli per ottenere le sue foto, ha tra i suoi lavori una raccolta sulle case infestate in America. Seph ha passato mesi a vagare per la nazione, raccogliendo storie sovrannaturali e di massacri e fotografando quello in cui si imbatteva.


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Seph ha documentato tutto nel suo libro 13: An American Horror Story, in cui racconta la storia dei terrificanti eventi avvenuti in questi luoghi. Streghe, suicidi, massacri e tragedie che hanno dato una fama sinistra ad abitazioni storiche e creato leggende che hanno durato per secoli, mentre un’atmosfera di mistero si creava attorno a loro. Insomma, un vero e proprio tesoro per il doppio gruppo di amanti del sovrannaturale e dei luoghi abbandonati.


Peccato che Seph Lawless stia mentendo.

Seph Lawless non è nient’altro che il nome dietro a cui si nasconde Joseph Mendelez, di Detroit (o forse Cleveland). E chiamarlo maestro della truffa è decisamente esagerato: non c’è niente di così elaborato nelle sue bugie da meritare quel titolo. Il modo in cui lavorava era molto semplice: Seph fotografava una delle tante case abbandonate nella zona e inventava una storia da horror di serie B per farsi intervistare dai giornali e promuovere il suo libro. E nessuno ha mai verificato quello che raccontava.

Queste storie fanno un sacco di clic, e perfino l’Huffington Post, per cui tra l’altro ha anche scritto, non ha pensato di verificarle. Male.


Mettiamo in chiaro una cosa però: Seph è un buon fotografo, e ha effettivamente esplorato molti luoghi abbandonati in America. Ma la facilità con cui si inventa storie di fantasmi per ottenere più clic e ingaggi, storie che vende come originali, e il modo in cui si difende creano enormi dubbi sul resto del suo lavoro. Vediamone una.

seph lawless

Questo è Haught Mansion, collocata nel Brush Park in Michigan. Era un vecchio bordello di lusso negli anni ’40, frequentato dall’alta società e pieno di vizi e piaceri, fino a quando non furono trovati parecchi cadaveri nelle cantine del palazzo. Tutti i corpi avevano un cerchio inciso sul petto, e da quel momento è stato al centro di storie e apparizioni.

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Peccato che tutto quello che Seph ha raccontato è inventato di sana pianta. Questo posto si chiama Glover House e si trova al 229 di Edmund Place, Detroit. Ha una storia così normale e banale che i veri amanti del sovrannaturale, che hanno giurato di smontare tutte le storie di Seph, hanno fatto una enorme fatica anche solo a scoprire di cosa è morto l’ultimo abitante della casa.

Non è un bordello, non è stata abbandonata per nessun motivo particolare, e soprattutto non c’è stato nessun ritrovamento di cadaveri. Basta cercare la periferia di Detroit su Google Street View per rendersi conto che Glover House è una casa in rovina come centinaia, e non ha assolutamente nulla di speciale a parte il fascino del decadimento urbano e la tristezza di una città in mezzo alla disperazione economica.

Stando a fonti su internet (e quindi da prendere con le pinze), pare che Seph abbia dichiarato bancarotta nel 2015 e Amazon nè altri siti al di fuori del suo sito personale sembrano distribuire il suo libro. Il fotografo è ancora attivo, e ci auguriamo che abbia smesso di cercare di ottenere successo prendendo in giro il suo pubblico: le foto di luoghi abbandonati spesso sono più che sufficienti a emozionareFate attenzione a cosa leggete su internet, ecco il nostro mantra: era valido all’inizio del 2000, è valido ancora oggi.

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  • Una casa abbandonata, su questo non ci piove. Ma l'unica persona che è morta tra queste mura è morta di vecchiaia.
  • La Nova House, in cui nel '58 ci fu un omicidio-suicidio. Peccato che nessuno nel luogo ricordi che sia successa una cosa del genere, e non c'è nessun certificato di morte tra i documenti.
  • Per carità, esplorare esplora. Ma mentire al proprio pubblico non è il modo giusto.

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