Seregno, il Sindaco: ‘Basta Elemosina per i poveri’

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Seregno, il Sindaco: ‘Basta Elemosina per i poveri’

Seregno, il Sindaco: 'Basta Elemosina per i poveri'
Seregno, il Sindaco: 'Basta Elemosina per i poveri'

Il sindaco di Seregno fa un appello ai cittadini dicendo loro di non dare elemosina ai poveri, in quanto ci sono enti che se ne occupano.

Il sindaco di Seregno, Nicola Mazza, fa un appello ai cittadini della città brianzola, invitandoli:

“Basta dare soldi agli accattoni. Chi ha davvero bisogno è già aiutato dai servizi del Comune”.

Insomma, i poveri, i barboni si trovano dappertutto a Seregno. Si trovano all’ingresso dell’abbazia di San Benedetto, sotto i portici della Basilica. Alcuni mettono i loro stracci lungo le vetrine della piazza centrale e altri ancora passano la notte al freddo davanti al Comune. I barboni sono tantissimi a Seregno e ogni giorno aumentano.

Proprio per l’aumento continuo dei barboni, dei poveri, il sindaco di Seregno, Nicola Mazza, non ce la fa più e dice:

«Gli accattoni sono una delle piaghe che affliggono la nostra città. Sono ovunque e non sappiamo più come trovare una soluzione».

Proprio per questo, non riuscendo più a reggere alla situazione, lancia il seguente appello ai cittadini della città:

«Invito la popolazione a non aiutare gli accattoni.

Basta dare soldi a chi chiede l’elemosina. Chi ha davvero bisogno è già aiutato dal Comune».

La mensa del povero

Proprio per venire incontro alle esigenze e aiutarli, a Seregno, insieme alla Caritas e a San Vincenzo, vi è la mensa del povero, dove si servono moltissimi pasti caldi per i tanti poveri della zona. Inoltre, la Caritas viene incontro alle esigenze di queste persone, donando loro soldi, abiti e cibo. Le persone aumentano e sono sempre di più le persone che domandano aiuto a questi enti, associazioni. Inoltre, sono anche molti gli stranieri.

Tiziano mariani, il capogruppo di Noi per Seregno, afferma che il modo in cui sono trattati i senzatetto è vergognoso:

«La gestione dei senzatetto è una vergogna per una città come Seregno. Per una città di quasi 45mila abitanti era doveroso trovare una soluzione più efficace di fronte al dramma di chi non ha una casa e un lavoro». Ovviamente tutti sono contrari alle parole del sindaco:

«Tra pochi giorni Mazza parteciperà alla manifestazione contro il razzismo.

Peccato però che ha approvato un regolamento che consente di fare volontariato solo a chi è residente in città da almeno cinque anni».

Il sindaco non ci sta a tutte queste illazioni e ha introdotto il Daspo Urbano, un provvedimento riguardo la sicurezza in città.

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