Il serial killer che potrebbe aver colpito in sei diversi Paesi dell’UE

Cronaca

Il serial killer che potrebbe aver colpito in sei diversi Paesi dell’UE

Dariusz Pawel Kotwica, ventinovenne polacco, potrebbe essere il primo serial killer ad aver agito addirittura in sei Paesi europei. L’uomo è stato arrestato l’8 giugno scorso dalla polizia tedesca, ed estradato in Austria. Ha quindi confessato di aver ucciso, Gerhard ed Erna Hintermeier, una coppia di pensionati di Vienna di 75 e 74 anni. I due anziani coniugi erano stati presi a bastonate e a coltellate; sul corpo nudo della donna, che portava i segni di uno stupro, era stata anche trovata una singolare scritta in latino, “tantum ergo”. Il killer ha raccontato di aver provato “gioia” nel torturarla, dando ascolto alle sue “voci interiori”. Kotwica ha dunque anche ammesso di essere stato l’autore, appena un mese prima, di un altro omicidio – quello del 79enne svedese Bo Georg Ehrlander, accoltellato nella sua cucina – e di aver tentato di uccidere un’altra persona dopo una rapina a Salisburgo nel 2012, oltre che del ferimento di alcune persone in Olanda l’anno precedente e di un’altra rapina in Germania.

Una serie di confessioni che potrebbero ora spingere le autorità di Olanda e Repubblica Ceca a riaprire alcuni casi irrisolti, le cui modalità di esecuzione sono molto simili quelle praticate da Kotwica.

Il 29enne ora si trova in carcere in attesa del processo, intanto i dati relativi al suo Dna e alle impronte digitali sono state inviati alle autorità di diversi Paesi europei sulla base del trattato di Prüm, un patto sullo scambio di informazioni su condannati e sospettati di diversi crimini. Anche il Regno Unito ne ha fatto richiesta: Scotland Yard – scrive il Daily Mail, che per primo ha riportato l’agghiacciante storia di Kotwica – ha spiegato che Kotwica ha vissuto parecchi anni in territorio britannico e il timore è che anche lì si sia reso colpevole di gravi crimini.

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