Serial Killer dei cani, un altro tentativo “omicida” in via Drago

Genova

Serial Killer dei cani, un altro tentativo “omicida” in via Drago

via Drago
spugna fritta si gonfia nell'intestino dell'animale ed è fatale.

Un'altra esca è stata ritrovata a Genova. Un'altra futura vittima dell'assassinio dei cani è stata salvata in corner ma è possibile che questo brutto fenomeno non si fermi qui. La situazione degenera da mesi e le forze dell'ordine dovrebbero indagare seriamente.

Serial Killer dei cani, questa volta è successo in via Drago, a Nervi, dinanzi a via Oberdan, la via caratterizzata dalla famosa gelateria Gaggero, un ritrovamento di due spugne fritte – la crudele modalità di uccisione dei cani senza possibilità di sopravvivenza: rilasciano l’olio pregno nelle spugne gonfiandosi a dismisura e bloccando l’intestino dell’animale con una agonia talmente dolorosa da fare urlare il cane -.

Inutili i tentativi degli interventi dell’ordine che agiscono solamente per ritrovamento del veleno. Perché? Perché nella spugna fritta non c’è veleno. E inutili i tentativi di chiamare il 112 nue e di farsi rispondere dalla poliziotta: “No, noi non interveniamo per queste piccole cose…”

Via Drago non è nuova a tali tristi ritrovamenti; è una via trafficata da molti cani e di padroni più o meno “educati” nel togliere le defecatio. Però, la pipì non si può togliere, per questo la gente che abita nella via sembra arrabbiata proprio per questo tipo di consueta modalità, nel sentire l’odore di pipì.

Questo però non motiva di certo il modus operandi di ‘sta gente che è a dir poco sadica. Come si fa a pensare di tagliare le spugne, friggerle e poi spargerle col fine di uccidere? Il profiler di tali individui deve essere potenzialmente attribuibile a signori/e di età avanzata e che soffrono di rabbia repressa per problemi strettamente personali. Soffrono la solitudine. Emotivamente è molto probabile siano anaffettivi nei confronti di animali e bambini. Ossia, con soggetti che, per loro natura, possano provocare rumore e fastidio senza poter fare altrimenti. Tra l’altro, sottolineiamo il fatto che le stesse ESCHE potrebbero essere messe in bocca proprio da dei bambini… Che razza di persona è colui o colei che non pensa a possibili gravi conseguenze?

Stefano Weiss, il creatore dello straordinario gruppo ‘Emergenza bocconi Genova’ riferisce: “Purtroppo in caso di esche senza veleno (e mi pare di vedere che quelle trovate fossero spugne fritte) non si può far altro che fotografare e buttare via.

La polizia non interviene a meno che non ci sia un rischio ambientale (tipo veleno per topi sparso). Comunque occhi aperti sempre!”

A questo punto è da spargere voce nella zona di Nervi in questione, perché le spugne continuano ad esserci e sarebbe bene che il cane portasse obbligatoriamente la museruola affinché sia salva la sua stessa vita.

Negli ultimi giorni oltre a via Drago sono state segnalate queste zone:

Via Fessia
via Robino
viale Bracelli
via Zena (a scendere verso salita del Camoscio)
via Montebruno sul lato della pizzeria
via Renata Bianchi vicino al nuovo Arcaplanet

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