Serie A al giro di boa: campionato a due velocità

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Serie A al giro di boa: campionato a due velocità

Un punto in tre sette giorni fa, nove nell’ultima di andata: Juventus, Milan ed Udinese riprendono la marcia di testa e mantengono le distanze dalla quarta piazza ora occupata dall’Inter. La settima vittoria consecutiva dei nerazzurri nel posticipo contro la Lazio è il fatto della domenica ma se la classifica rende possibile il sogno-scudetto le prestazioni dei nerazzurri sono anni luce lontano da quelle di Juve e Milan. Troppo impacciata in fase di costruzione questa Inter e lo ha ammesso anche Ranieri: al momento quindi è più credibile iscrivere i nerazzurri alla lotta per il terzo posto che a quella per il primato. Perchè il passo e la continuità di gioco delle battistrada fa paura: la Juve si laurea Campione d’Inverno con un punto in più rispetto al Milan di un anno fa, un dato semplicemente stupefacente visto da dove era partita la squadra e visto che la coperta di Conte è al momento quantomai corta.

I rossoneri però non sono da meno e rispondono all’autoritaria vittoria dei bianconeri a Bergamo con una prestazione dominante a Novara: certo il passo falso del derby non può essere dimenticato così in fretta e la pochezza della squadra di Tesser rimanda ad impegni più probanti una valutazione più precisa del vero stato di salute del Diavolo.

Ma qual è la vera favorita? Difficile dirlo: da un lato un Milan che dispone di più alternative e di più risolutori anche quando il gioco latita, dall’altro una squadra sicuramente più spettacolare ma che deve trovare al più presto anche i gol degli attaccanti oltre che dover imparare a vincere anche partite “sporche”. Non dimentichiamo comunque l’Udinese: 38 punti al giro di boa rappresentano un record storico per la squadra di Guidolin che contro il Catania non brilla e ringrazia la miopia di Montella (i rossazzurri subiscono il primo gol in contropiede) ma senza gli africani è tutto oro che cola.

E tra sette giorni i friulani si giocheranno la prosecuzione del sogno in casa della Juve: attenzione ai pronostici facili perchè l’Udinese ha tutto per mettere in difficoltà la banda di Conte.

Dietro non decolla il Napoli: a Siena il pareggio va stretto agli azzurri ma qualcosa non gira come lo scorso anno, e non solo perchè la palla non vuole entrare. Campagna acquisti in discussione, in particolare il rendimento insufficiente di Inler, che fa rimpiangere il miglior Pazienza. Il pareggio di Pandev nel finale però fa la gioia delle ultime tre perchè evita la fuga del Siena: l’andata si chiude comunque con un andamento lentissimo della media salvezza, il più basso da quando il campionato è a tre punti. Il punticino del Lecce serve a poco, la pochezza del Novara è disarmente come la superbia del Cesena. La sensazione è che prima di marzo metà campionato sarà senza obiettivi: un gran brutto affare in epoca di calcioscommesse

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