Serie A: l’inizio del ritorno porta i primi verdetti?

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Serie A: l’inizio del ritorno porta i primi verdetti?

Ora sì che è corsa a due. Il Milan risponde con le proprie armi alla Juventus: impressionante la semplicità con cui i rossoneri vincono quasi per inerzia un terzo delle partite del campionato, e questa volta a rimetterci è il Cagliari, semplicemente con la forza fisica ed i colpi dei singoli. Dall’altra parte la Juve fa il triplo di fatica ma regala più divertimento. Chi vincerà? Lo sapremo a maggio ma intanto si può ufficialmente dare il bentornato al duello scudetto tra le due squadre più scudettate d’Italia. “Merito” della sorprendente sconfitta dell’Inter che non solo stoppa bruscamente la serie di sette vittorie consecutive ma rimette nel cassetto i timidi sogni di remuntada: se infatti per sperare i nerazzurri non potevano più sbagliare un colpo ecco che il tonfo sullo stesso campo, quello di Lecce, dove l’Inter non perdeva da otto anni, e dove Milan e Juve avevano ottenuto vittorie sofferte ma fondamentali in strategici momenti della loro stagione, suona come un ridimensionamento.

Come era strategico il momento dell’Inter che conferma il passo indietro evidenziato in Coppa Italia anche dal punto di vista del gioco: non basta un secondo tempo tutto all’assalto alla ricerca di un pareggio che certo non sarebbe stato immeritato, né questa volta possono funzionare le recriminazioni arbitrali (giusto annullare i due gol di Cambiasso e Milito).

Solo un caso che la Beneamata si sia fermata quando non ha potuto agire di rimessa, evidenziando preoccupanti limiti in fase di costruzione? L’assenza di Thiago Motta non può essere un alibi mentre preoccupa la crisi di Sneijder, ancora nervoso e sostituito a fine primo tempo. In attesa della Champions quindi a Ranieri rimane solo la lotta per il terzo posto ma anche in questo caso si è persa una bella occasione per agguantare l’Udinese ed il nuovo sorpasso della Lazio prefigura una lunga lotta, ma a tre, per l’ultimo posto utile per l’Europa che conta.

Lotta a tre perché la prima di ritorno è stata proprio la giornata dei quasi-verdetti segnando anche la fine forse definitiva dei sogni di gloria di Napoli e Roma: gli azzurri perdono anche a Genova e confermano un preoccupante logorio psico-fisico che non promette nulla di buono in vista del Chelsea mentre la Roma torna punto e da capo.

Contro un Bologna cui va strettissimo il pareggio i giallorossi tornano a regalare dozzine di occasioni agli avversari in contropiede: progressi dimenticati, inevitabili peccati di gioventù in una stagione di transizione. Sul fondo Cesena e Novara escono con le ossa rotte: per le brutte sconfitte (pesante soprattutto quella interna dei romagnoli) ma soprattutto per il colpaccio del Lecce, ora terz’ultimo. Il Novara sembra la squadra più viva ma il trapianto di qualità potrebbe non bastare: il brutto Siena visto a pranzo contro la Fiorentina (ottimo l’esordio di Amauri in viola) concede però speranze ancora a tutti a maggior ragione in vista di una quota salvezza che si annuncia bassissima.

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