Serie A: il Milan vola anche a Parma (2-0) COMMENTA  

Serie A: il Milan vola anche a Parma (2-0) COMMENTA  

Chissà cosa avrà pensato il patron Berlusconi, insolitamente presente in tribuna: di certo il Milan che ha sbancato il Tardini non può aver soddisfatto il suo palato fine di esteta del pallone. Ma in questa fase della stagione non conviene andare per il sottile ed intanto la classifica sorride, anche grazie alle mosse di Allegri. Perché un conto è avere come trequartista Kakà ed un altro Emanuelson: tutto sta a saper sfruttare al meglio le caratteristiche di chi si ha in rosa ed in questo senso poco si può imputare ad Allegri. Il Milan comincia nel migliore dei modi il ciclo di ferro della durata di un mese e fa sua pur senza incantare una trasferta potenzialmente insidiosa.


Un gol per tempo dopo aver sofferto non poco all’inizio di entrambe le frazioni e le polemiche stanno a zero nonostante il rigore che sblocca la partita, al 16’, un chiaro fallo di mano di Zaccardo proprio su tiro di Emanuelson, il migliore in campo nonostante l’erroraccio da pochi passi poco dopo sugli sviluppi di una punizione di Ibra. Ibra trasforma e cambia volto ad una gara che sembrava farsi in salita: quello che entra in campo è infatti un Milan inspiegabilmente svagato e disattento, pane per i denti di una squadra corta ed aggressiva come quella di Donadoni, che legge bene la gara a livello tattico sfruttando la superiorità numerica a centrocampo ed un pressing asfissiante a tutto campo.


Ma l’episodio del rigore spacca la partita del Parma, insieme all’uscita per infortunio del combattente Mariga: chiamati a fare la partita i ducali mettono in evidenza tutti i limiti di una squadra priva di qualità a centrocampo ed in cui Valdes è chiamato ad impostare: il cileno tutto è meno che un regista, portato com’è a tenere troppo palla, ed i suoi lanci lunghi per Giovinco diventano facili prede per la difesa del Milan. I crociati tornano a farsi minacciosi solo sul finale con un paio di azioni da palla inattiva e con un tiro cross di Biabiany che sfiora la traversa, grazie anche ad un nuovo calo di concentrazione dei giocatori di Allegri. Stesso clichè nella ripresa che comincia con i ritmi indiavolati del Parma: molta buona volontà, soprattutto di Giovinco, ma poco fumo però davanti ad Abbiati ed allora il veleno del Milan torna a colpire. Troppo facile penetrare tra le larghe maglie della difesa parmense ed allora prima Mirante salva di piede su Ibra ma poi deve inchinarsi ad Emanuelson che al 10’ fa trenta metri di campo in solitudine, mette a sedere il portiere e chiude i conti. Donadoni capisce che non è serata e decide di fare a meno della corsa discontinua di Biabiany a favore di quella più scolastica di Valiani: mosse utili per evitare il crollo ma che tagliano le gambe alla possibile rimonta. Il Milan ringrazia e vola via.

Parma-Milan 0-2

Marcatori: 17’ rig. Ibrahimovic; 55’ Emanuelson

Parma: Mirante; Zaccardo, Paletta, A. Lucarelli; Jonathan, Morrone (73’ Okaka), Valdes, Mariga (26’ Musacci), Biabiany (63’ Valiani); Floccari, Giovinco. (Pavarini, Ferrario, Santacroce, Modesto). All.: R. Donadoni.

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Milan: Abbiati; Zambrotta, Bonera, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Ambrosini, Muntari (91’ Gattuso); Emanuelson (86’ Aquilani); Ibrahimovic, El Shaarawy (77’ Lopez). (Amelia, Yepes, Mesbah, Inzaghi). All.: M. Allegri.

Arbitro: Banti (Livorno)

Ammoniti: Zaccardo, Paletta, Antonini e Muntari.

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