Serie A, il punto: s’infiammano le lotte per terzo posto e salvezza COMMENTA  

Serie A, il punto: s’infiammano le lotte per terzo posto e salvezza COMMENTA  

Due pareggi e ben quattro vittorie esterne: la quinta di ritorno conferma che la Serie A si sta avvicinando pericolosamente agli altri grandi campionati europei. Basti pensare ai tanti successi con almeno due reti di scarto, e non solo da parte delle grandi, buon ultimo quello clamoroso con cui il Palermo inguaia la Lazio. Un segnale che il torneo viaggia a velocità diverse sebbene alcuni risultati siano figli di crisi deflagrate ed ovviamente non di differenze di valori tecnici, come quello dell’Inter. Ma la settimana che va a cominciare sarà quella del lento avvicinamento a Milan-Juve, nella speranza che non si parli solo del ricorso della squalifica di Ibra: una partita che non sarà decisiva, visto il punto in cui il calendario l’ha collocata, ma che dirà molto soprattutto a livello psicologico. Ed in questo senso a stare meglio sembra essere il Diavolo: infatti al cospetto di una Juve che piega il Catania solo sulle palle ferme, confermando una preoccupante difficoltà a sviluppare gioco, a Cesena, o almeno nel primo tempo, si è avuta la conferma che dal 75’ della partita di Udine c’è stata la possibile svolta della stagione rossonera.


Ma dimenticando per un attimo la lotta-scudetto, le notizie del giorno sono due e riguardano la totale riapertura della corsa al terzo posto e di quella per la salvezza. Nel primo caso il merito è del risveglio del Napoli, che in attesa di godersi un’altra notte da sogno in Champions fa la voce grossa anche in trasferta, ma pure delle crisi latenti di Lazio ed Udinese, alle prese con problemi simili (rosa insufficiente per reggere impegni ravvicinati) destinati forse a risolversi con l’uscita dall’Europa League. Ma alla lotta prova a partecipare anche la Roma, che contro il Parma scopre il “piacere” di vincere senza giocare bene, almeno fino al quarto d’ora finale ed a cui, classifica alla mano, ed addirittura l’Inter, se solo numeri ed usura mentale della squadra non inducessero a più miti consigli.


L’altro fatto del giorno è il roboante 4-1 del Lecce contro il Siena: un risultato potenzialmente decisivo non solo per i salentini, tornati in piena corsa, ma pure per le conseguenze negative che potrebbe avere sui toscani, ancora troppo fragili lontani dal Franchi ed attesi dal decisivo recupero di mercoledì contro il Catania.

Perdere in questo modo, e dopo essere passati in vantaggio, è un brutto colpo capace di risollevare pure il morale di Cesena e Novara, che peraltro avranno lo scontro diretto in casa contro la Robur.

L'articolo prosegue subito dopo

E le contemporanee vittorie di Chievo e Bologna riducono ulteriormente il lotto delle pericolanti: un pericolo in più per le ultime quattro a quattordici giornate dalla fine.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*