Serie A: il ritorno di Inter e Roma

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Serie A: il ritorno di Inter e Roma

In due per lo scudetto, con altrettante outsider. Questo il verdetto della 16° di Serie A, in cui Milan e Juventus hanno approfittato di un calendario amico: i successi più o meno facili contro Siena e Novara confermano che il tricolore è tornato ad essere un affare rossobianconero ma le altre due duellanti, Lazio ed Udinese, hanno dimostrato di poter rimanere a pieno diritto nei quartieri altissimi della classifica per molto tempo. Abbastanza per difendersi dal “fatto del giorno”, il ritorno di Inter e Roma. Due squadre agli antipodi per modo di intendere il calcio ma che, pur tra tante difficoltà, sembrano essersi rialzate appena in tempo per sottrarsi all’anonimato.

Ma al momento la classifica è veritiera: la Juventus è la squadra più continua non solo a livello di risultati ma pure di prestazioni all’interno della stessa partita, eccetto il quarto d’ora di vacanze “anticipate” che i bianconeri si sono presi contro il Siena.

E se in casa la squadra di Conte è quasi inattaccabile l’esame trasferta più insidioso arriva proprio sotto le feste in casa di un’Udinese che al Friuli ha incassato solo due reti. Un pareggio costringerebbe probabilmente la Juve a dividere il primato sotto l’albero con il Milan: sarebbe un epilogo perfetto per un campionato tornato bello ed incerto quasi come ai bei tempi. Certo il 2-0 del Milan al Siena non è il ritratto della squadra di due mesi fa ma Allegri ha più risolutori di Conte: e questo alla lunga potrebbe pesare.

Nelle altre partite del pomeriggio spiccano il successo pure piuttosto facile del Catania nel derby contro un Palermo in caduta libera ma soprattutto la terza vittoria consecutiva dell’Inter che a Cesena ringrazia Ranocchia e si stabilizza nella scia delle primissime: ma le battistrada sono ancora troppo lontane non solo in termini di punti ma pure di fluidità di gioco per poter pensare di essere guariti.

Al Manuzzi infatti i nerazzurri soffrono oltre il lecito, segnano in una delle poche occasioni create e poi ringraziano Julio Cesar. Ma per ripartire può bastare. Come non può bastare per sperare il passo delle ultime: ultime cinque tutte sconfitte eccetto il Lecce, che però a Parma si butta letteralmente via dilapidando negli ultimi cinque minuti due reti di vantaggio. D’accordo che la squadra è giovane e condizionata dalla classifica, ma se si sprecano certe occasioni può voler dire che l’annata è storta. Cosmi comunque non si arrenderà di certo: la squadra è viva ma il problema è che la lotta salvezza si sta pericolosamente restringendo.

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