Serie A: Juve, il derby è senza storia

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Serie A: Juve, il derby è senza storia

Come vincere creando decine di occasioni da rete ed essere scontenti. La Juventus che centra la quarta vittoria interna consecutiva con un solo gol al passivo e mantiene l’imbattibilità oltre che il primato in classifica si scopre sciupona: il 2-0 contro il Novara infatti non rende giustizia al dominio a tratti perfino imbarazzante che i bianconeri hanno esercitato contro la malcapitata matricola piemontese, che di questa giornata salva solo la rimonta del Parma contro il Lecce che evita a Tesser di scivolare all’ultimo posto. Eppure Conte non può essere del tutto contento degli sprechi dei suoi in zona gol tanto nel primo che nel secondo tempo, una situazione che per un breve tratto della ripresa ha permesso al Novara di rientrare in partita almeno dal punto di vista psicologico, come chi si ritrova ancora vivo dopo una centrifuga e stenta a crederlo. Così, a fronte di due soli tiri in porta, entrambi di testa di Rigoni nel primo tempo e soprattutto di Rubino a metà ripresa, che ha costretto Buffon ad una difficile deviazione in tuffo, gli spettatori dello Juventus Stadium hanno assistito al festival degli errori.

Eppure la partita sembrava poter filare liscia grazie al solito avvio travolgente della Juve che dopo due minuti ha sfiorato il vantaggio con Marchisio (fortunosa respinta di Ujkani) e che dopo quattro era avanti con Pepe pronto a deviare in rete sul secondo palo un cross del rientrante De Ceglie.

Tutto facile? Sì perché in rapida successione nel primo tempo lo stesso Pepe, imprendibile tanto a sinistra quanto a destra, sfiorava il raddoppio con un tiro a giro imitato da Del Piero. Il Novara, sceso in campo con un 3-5-2 chiarissimo sulle intenzioni di Tesser, si è visto catapultare i piani dopo cinque minuti, ha recitato la parte del pugile suonato per un tempo per poi mettere la testa fuori. Un solo tiro in porta nella ripresa ma una maggior intraprendenza, unita alla deconcentrazione della Juve con la testa già ad Udine, hanno fatto correre qualche brivido a Conte ma dopo l’occasione di Rubino è suonata la sveglia. Così Del Piero, servito da Pepe, si è fatto anticipare a porta vuota prima del raddoppio firmato di testa da Quagliarella che festeggia nel migliore dei modi il ritorno da titolare in campionato ed al gol dopo un anno esatto. Mercoledì ad Udine sarà un’altra partita: il numero di occasioni sarà sicuramente inferiore ma a salire dovrà essere la percentuale di realizzazione.

Juventus-Novara 2-0

Marcatori: 4’ Pepe; 74’ Quagliarella

Juventus: Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie; Marchisio, Pirlo (80’ Pazienza), Giaccherini; Del Piero (64’ Estigarribia), Quagliarella (78’ Matri), Pepe.

(Storari, Sorensen, Elia, Toni). All.: A. Conte.

Novara: Ujkani; Morganella, Dellafiore (19’ Paci), Centurioni, Ludi, Gemiti; Marianini (54’ Porcari), Radovanovic, M. Rigoni; Rubino (76’ A. Mazzarani), Meggiorini. (Fontana, Pesce, Pinardi, Granoche). All.: A. Tesser.

Arbitro: Gervasoni (Mantova)

Ammoniti: Centurioni, Giaccherini e Marianini.

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