Serie A: la classifica si "normalizza" - Notizie.it

Serie A: la classifica si “normalizza”

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Serie A: la classifica si “normalizza”

Come ad agosto. Il recupero della 1° giornata di Serie A regala gol a grappoli, ben ventinove, ed emozioni in serie, proprio come un tipico turno inaugurale quando tutti hanno voglia di attaccare, non ci sono tatticismi e le difese sono da registrare: ma in realtà siamo a Natale, e qualche posizione in classifica inizia a definirsi. E’ stata una giornata schizofrenica, piena di gol spettacolari, rimonte e goleade. Come quella del Napoli, che sfoga tutta la rabbia accumulata seppellendo un Genoa allo sbando e che si prepara ad una rivoluzione (anche in panchina) sul mercato. Per Malesani sembra essere arrivata l’ora dell’esonero. Dilaga anche l’Inter, ma contro il Lecce si vede il meglio ed il peggio dell’indecifrabile banda Ranieri, all’insegna del quattro: quarta vittoria consecutiva, quattro gol ed altrettanti pali ma stesso numero di chiare occasioni da rete concesse all’ultima della classe, che ha colpevolmente sprecato la possibilità di andare sul 2-2.

Forse i nerazzurri avrebbero vinto lo stesso ma non è certo questa la strada intrapresa per scalare la zona Champions, distante solo sei punti: la solidità fornita dall’Udinese però è un’altra cosa mentre la Lazio segna il passo, costretta dal Chievo ad un pari interno che sta stretto solo ai veronesi.

Attenzione anche alla Roma: il 2-0 facile facile di Bologna conferma i progressi dei giallorossi soprattutto dal punto di vista tattico dopo il classico primo tempo perfetto. Una cliente in più per il terzo posto. Ben cinque i pareggi, compreso l’harakiri del Parma che si fa rimontare due reti dal Catania mentre l’Atalanta sfoga la rabbia per l’ennesima bufera travolgendo il malcapitato Cesena. Sarà un Natale difficile per le ultime tre della classe, alle prese con una pochezza tecnica imbarazzante: tenue sorriso solo per il Novara che rimonta due gol al Palermo in dieci. Mutti deve rinviare la prima vittoria in trasferta ma almeno schioda lo zero dai gol segnati. Il distacco del terzetto di coda dalle quart’ultime non è elevato ma a preoccupare sono i limiti che solo un mercato aggressivo saprà colmare. Novara e Cesena sono pronte: ed il Lecce?

Peccato che l’unico campo in cui sia mancato il divertimento sia stato quello più atteso, il Friuli, dove Udinese e Juventus hanno scelto di non farsi male evitando di rovinarsi le Feste con una sconfitta.

Nessun patto di non belligeranza, però, ma una fisiologica pausa per le due squadre che avevano maggiormente impressionato fino a qui per brillantezza fisica: ma se Guidolin, che ha dovuto sostenere anche l’impegno europeo con una rosa ristretta, ha poco da rimproverarsi, era lecito aspettarsi qualcosa di più dalla Juve camaleontica che Conte ha disposto ancora con il 3-5-2 ricavandone però, a differenza di Napoli, un attacco inoffensivo. La Juventus mantiene l’imbattibilità e saluta con soddisfazione una delle ultime trasferte insidiose della sua stagione: da qui a maggio infatti i bianconeri dovranno affrontare un solo viaggio scomodo, peccato che sia proprio contro quel Milan che ha appena agganciato la Juve al comando. Conte non trascuri un dato: i rossoneri hanno fatto ventinove punti nelle ultime undici partite, ovvero dopo la sconfitta nello scontro diretto. Nello stesso periodo la Juventus ne ha totalizzati ventitre.

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