Serie A. La disciplina prima di tutto COMMENTA  

Serie A. La disciplina prima di tutto COMMENTA  

Si è parlato molto dell’esclusione dai convocati per motivi disciplinari nell’ultima partita della Juve a Pescara del giovane Pogba. Questo, però, è solo uno degli episodi accaduti negli ultimi tempi in serie A. La disciplina è molto considerata dalle società e chi non la rispetta paga, anche se è un calciatore di esperienza o particolarmente quotato.


Paul Pogba (classe 1993) si è presentato in ritardo a due allenamenti, così la Juventus ha deciso di non convocarlo per la sfida di Pescara (Pescara-Juventus 1-6). All’Adriatico, tra l’altro, Pogba sarebbe quasi certamente sceso in campo dal primo minuto anche per fare rifiatare uno tra Pirlo, Marchisio e Vidal in vista delle partite fondamentali che la squadra bianconera dovrà affrontare tra questa e la prossima settimana (Lazio, Chelsea, Milan). Qualche giornata fa il Milan ha disputato  una delicata sfida di campionato contro il Genoa (Milan-Genoa 1-0). Philippe Mexes (30 anni e una importante carriera alle spalle) avrebbe dovuto essere della partita, ma si è presentato con dieci minuti di ritardo all’allenamento di rifinitura. Massimiliano Allegri ha deciso così di escluderlo dai convocati. Zapata è sceso in campo al suo posto nella difesa rossonera. Episodio quasi identico è accaduto la scorsa stagione a Daniele De Rossi (29 anni). La Roma doveva affrontare l’Atalanta per il 25esimo turno di serie A (Atalanta-Roma 4-1) e ‘Capitan futuro’ si è  presentato con qualche minuto di ritardo alla riunione tecnica. L’allora tecnico giallorosso Luis Enrique non ha esitato a spedirlo in tribuna. Dagli spalti De Rossi ha assistito impotente alla sconfitta dei compagni di squadra. Un’altra vicenda simile ha coinvolto Pablo Daniel Osvaldo (26 anni). Nel dicembre 2011 Luis Enrique non ha convocato l’attaccante romanista per la sfida Forentina-Roma (terminata 3 a 0 per i padroni di casa). Qualche giorno prima l’italo argentino aveva avuto uno scontro molto duro con il giovane compagno di squadra Lamela in seguito alla sconfitta subita dalla Roma sul campo dell’Udinese. Il fatto è avvenuto proprio nello spogliatoio dello stadio Friuli. Il gesto è costato a Osvaldo anche una multa.


Non solo i club. Ormai famoso è il codice etico applicato da Cesare Prandelli per la nazionale. Ultimo a farne le spese è De Rossi. Il centrocampista della Roma si è reso protagonista di un colpo proibito nei confronti di Stefano Mauri durante l’ultimo derby capitolino.

Il giocatore si è prontamente scusato per l’accaduto, ma il c.t. azzurro lo ha escluso dall’amichevole in programma stasera al Tardini di Parma contro la Francia.

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Stessa sorte era toccata in precedenza a Osvaldo e Balotelli.

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