Serie A: la Juventus si rialza e torna prima. Catania ko (3-1)

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Serie A: la Juventus si rialza e torna prima. Catania ko (3-1)

Prima notizia: l’arbitro Brighi, pur con qualche sbavatura, se l’è cavata passando indenne il duro esame. Seconda: la Juventus è tornata a vincere e segnare (più di tre gol in casa si erano visti solo al debutto contro il Parma e contro la Roma in Coppa Italia) dopo due pareggi senza reti ed incidentalmente ha pure riconquistato il primo posto, in attesa del Milan. Terza notizia: sul piano del gioco resta ancora qualcosa da fare per ritrovare la brillantezza dei giorni migliori. Tre brevi flashes per fotografare la sofferta serata bianconera che in uno Juventus Stadium senza sold out per la seconda volta consecutiva ha quantomeno scacciato le streghe liquidando un Catania bello e propositivo ma solo per 20’. Una vittoria tonificante soprattutto per il morale, buona per rasserenare gli animi in casa bianconera ma che non deve illudere, essendo stata agevolata dall’inferiorità numerica del Catania e da qualche sostituzione di Montella.

Un successo però portatore di alcune utili indicazioni: in primo luogo che la tenacia ed il senso del gol di Quagliarella potrebbero tornare sempre più utili e che le gerarchie in attacco sono soggette a variazioni.

In secondo luogo che gli esperimenti tattici di Conte iniziano a diventare pericolosi: il 3-5-2 iniziale, infatti, con Lichtsteiner ma pure Caceres in panchina e Padoin esterno destro chiamato ad impegnare Gomez ha fatto acqua da tutte le parti, isolando pure gli attaccanti a cominciare da un Borriello ancora nervoso ed insufficiente. Così il vantaggio ospite con Barrientos, autore di un bel destro all’angolino basso dopo 4’, stava per spalancare le porte della crisi davanti ad una Juve arruffona per i successivi venti minuti prima che una perfetta punizione di Pirlo rimettesse le cose a posto. Da quel momento è cominciata un’altra partita, con la Juve costantemente all’attacco ed il Catania aggressivo dei primi minuti farsi sempre più rinunciatario ma solo dopo la doppia emozione del finale di tempo con la traversa colpita da Quagilarella ed il palo di Bergessio.

Al quarto d’ora della ripresa Conte manda in campo Pepe per Padoin e quasi contemporaneamente Montella inizia a sostituire quasi tutti i suoi attaccanti, lasciando Bergessio troppo solo.

Eppure di occasioni da gol ne arrivano pochissime per la Juve ma il messaggio di resa lanciato da Montella si è rivelato pericoloso risultando fatane insieme all’espulsione del fischiatissimo ex Motta (doppia ammonizione) ha spianato la strada al sorpasso conclusivo, agevolato però dagli erroracci di Kosicky, protagonista in negativo dopo due partite senza reti al passivo: prima il portierone ceco esce a vuoto su una punizione di Pirlo appoggiata in rete da Chiellini (ma dopo aver trattenuto Bergessio) poi consegna letteralmente il pallone allo stesso Pirlo che regala a Quagliarella l’assist della tranquillità. Ma a quel punto il Catania si era quasi arreso, e la Juve aveva ricominciato a respirare.

Juventus-Catania 3-1

Marcatori: 4′ Barrientos; 22′ Pirlo; 74′ Chiellini; 81′ Quagliarella

Juventus: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin (60′ Pepe), Pirlo, Marchisio, Giaccherini, De Ceglie (66′ Vucinic); Borriello (76′ Lichtsteiner), Quagliarella. (Storari, Caceres, Del Piero, Matri). All.: A. Conte.

Catania: Kosicky; Motta, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi (59′ Spolli), Almiron; Gomez (70′ Seymour), Bergessio, Barrientos (49′ Biagianti). (Carrizo, Ricchiuti, Ebagua, Catellani). All.: V.

Montella.

Arbitro: Brighi (Cesena)

Ammoniti: Motta, Marchisio, Almiron, Vucinic e Legrottaglie

Espulso: Motta al 64′ per doppia ammonizione.

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