Serie A: la Lazio in dieci rimonta il Cesena (3-2) COMMENTA  

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Meno male che non voleva giocare, o comunque voleva farlo in anticipo. Chissà come sarebbe finita di pomeriggio, ma quel che è certo è che la Lazio potrebbe aver trovato la svolta della stagione nella partita anticipata per esigenze rugbystiche: la pazza rimonta sul Cesena, da 0-2 a 3-2 in un tempo e con un uomo in meno, fa esultare i pochi intimi dell’Olimpico e fa volare la squadra momentaneamente al terzo posto. Ma più che i punti ed i gol conta il carattere di una squadra più forte di tutto, degli infortuni e del nervosismo, e capace di tirare fuori l’orgoglio nel momento più delicato: decisivo il gol di Kozak, l’ultima punta rimasta a Reja Klose a parte, e tornato uomo della provvidenza come in larghi tratti della scorsa stagione. Viceversa regna lo sconforto in casa dei romagnoli, alle prese forse anch’essi con la svolta della stagione ma in negativo perché volare a -1 dal Siena con una partita in meno sarebbe stata una bella iniezione di fiducia e perché sprecare due reti di vantaggio con un avversario ai minimi termini e che sembrava allo sbando è davvero imperdonabile.


Il tutto dopo un primo tempo quasi perfetto da parte del Cesena che, schierato con un 3-5-2 molto raccolto e deciso a puntare tutto sul contropiede, sfrutta al meglio la velocità della coppia d’attacco nuova di zecca Mutu-Iaquinta, implacabili nell’approfittare delle distrazioni di una Lazio troppo lenta ed involuta e pericolosa solo con Klose, autore di due incredibili quanto inusuali errori da pochi passi. Così al 14’ l’ex azzurro fugge sulla destra e mette in mezzo per Mutu che all’altezza del secondo palo batte Marchetti. Poi lo stesso Iaquinta trasforma in prima persona il penalty concesso da Romeo al 34’ per fallo di Konko su Mutu: il francese viene espulso, l’attaccante torna al gol in Serie A che mancava dal 13 dicembre 2010.


Sembra finita ma nella ripresa il Cesena smette di giocare, Reja gioca il tutto per tutto inserendo Kozak per lo spento ex Candreva e l’assedio può partire: la sfortuna del Cesena è di subire subito il gol che riapre la partita, al 7’ con Hernanes che riceva palla da Klose e lascia partire una conclusione all’incrocio imprendibile per Antonioli. La Lazio è un fiume in piena, favorita da un avversario troppo rinunciatario, e fa sua la partita in tre minuti: al 60’ Kozak fallisce il pareggio da pochi passi ma meno di un minuto dopo il 2-2 arriva con Lulic, liberissimo a centro area, mentre al 63’ Kozak si riscatta risolvendo con un gran tiro una mischia successiva ad un angolo di Hernanes. Di fatto la partita finisce qui, il Cesena è nervoso e rassegnato e tira in porta solo a cinque dalla fine con il tiro della disperazione di Comotto che esce sul fondo. La Lazio vola, il Cesena sprofonda.

Lazio-Cesena 3-2

Marcatori: 14′ Mutu; 35′ rig. Iaquinta; 52′ Hernanes; 61′ Lulic; 63′ Kozak

Lazio: Marchetti; Konko, Zauri, Biava, Lulic; Matuzalem, Ledesma; A. Gonzalez, Hernanes, Candreva (46′ Kozak; 84′ Scaloni); Klose. (Bizzarri, Stankevicius, Garrido, Zampa, Rozzi). All.: E. Reja.

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Cesena: Antonioli; Comotto, Rodriguez, Lauro; Ceccarelli, Santana (70′ Guana), Colucci, Parolo, Pudil (64′ Del Nero); Mutu, Iaquinta (59′ Rennella). (Ravaglia, Rossi, Martinho, Martinez).

Arbitro: Romeo (Verona)

Ammoniti: Matuzalem, Comotto, Mutu, Kozak, Del Nero e Rennella.

Espulso: Konko al 34′ per condotta non regolamentare.

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