Serie A: Lazio-Udinese 2-2, pari spettacolo

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Serie A: Lazio-Udinese 2-2, pari spettacolo

Era quasi tutto come l’anno scorso: tanti gol, spettacolo, sotto Natale e Kozak che stava per diventare l’uomo-partita. Ma se nel dicembre 2010 Lazio-Udinese finì 3-2, oggi i friulani strappano un punto che li mantiene in quota anche se non più al primo posto. E non è certo merito solo del mancato aggancio del centravanti ceco, al 92’, se Guidolin potrà presentarsi al cospetto della Juventus, mercoledì sera, da secondo della classe e con la certezza, in caso di successo, di chiudere il 2011 in vetta alla classifica. C’è tanto dell’Udinese infatti in questa partita frizzante ed infinita che lascia con l’amaro in bocca una Lazio ora lontana quattro punti dalla vetta della classifica al termine degli “esperimenti” di Reja, che sceglie di mettersi a specchio rispetto ai bianconeri pagando però pesantemente dazio nelle azioni di ripartenza, soprattutto dalla parte destra dove nel primo tempo l’Udinese ha fatto ciò che ha voluto con Pasquale in strapotere rispetto ad un confuso Cavanda.

Perché il 3-5-2 voluto dal tecnico biancoceleste per arginare la forza dei friulani sulle fasce si trasforma in un’arma a doppio taglio nella ripresa quando, sull’1-2, Guidolin azzecca i cambi: dentro Di Natale, fino a quel momento “conservato” per la Juve, ed Abdi per Torje e Basta, spostamento di Isla sulla fascia e proprio Isla e Di Natale confezionano al 75’ l’assist per Pinzi che brucia sullo scatto Diakitè e fulmina Bizzarri per il gol del definitivo pareggio, non festeggiato dal lazialissimo centrocampista. Prima e dopo si è assistito ad una partita senza soste, con continui capovolgimenti di fronte a dispetto della stanchezza di entrambe per gli impegni in Europa League. Non è stata certo l’Udinese delle serate migliori, nonostante il vantaggio repentino firmato Floro Flores al 14’ su cross di Pasquale, il sostituto dell’altro “preservato”, Armero, ma la forza della squadra è quella di saper rimanere dentro alla partita anche nelle serate di scarsa vena, grazie all’inesauribile contributo della linea di centrocampo, su tutti un Asamoah che ha corso su ogni pallone rincorrendo ogni avversario.

La Lazio ha faticato a ritrovarsi nel nuovo modulo, limitando tutti i pericoli dagli esterni: Klose e Rocchi infatti sono rimasti a lungo isolati e non è un caso che il pareggio, al 43’, sia arrivato su un’azione personale di Lulic autore di un potente tiro di sinistro passato tra le gambe di Benatia. E’ il miglior momento della Lazio che passa ancora al 9’ della ripresa con il solito Klose, servito da una sponda di Rocchi. Il capitano va vicino al 3-1 di fatto alla prima palla toccata in tutta la partita ma proprio quando la Lazio sembra avere in pugno il risultato si fa trovare scoperta a sinistra e perde due punti preziosi. Che neppure Kozak ha saputo restituirle.

Lazio-Udinese 2-2

Marcatori: 14′ Floro Flores; 42′ Lulic; 54′ Klose; 74′ Pinzi

Lazio: Bizzarri; Diakitè, Dias, Radu; Cavanda (46′ Scaloni), A. Gonzalez, Ledesma, Lulic, Sculli (83′ Kozak); Klose, Rocchi (64′ Hernanes). (Carrizo, Stankevicius, Cana, Cissè). All.: E. Reja.

Udinese: Handanovic; Benatia, Danilo, Ferronetti; Basta (66′ Abdi), Isla, Pinzi, Asamoah, Pasquale; Torje (66′ Di Natale); Floro Flores (90′ Domizzi). (Padelli, Armero, A. Sissoko, Fabbrini). All.: F. Guidolin.

Arbitro: Mazzoleni (Bergamo)

Ammoniti: Danilo, Benatia, Diakitè e Radu.

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