Serie A: numeri e curiosità della 17° giornata COMMENTA  

Serie A: numeri e curiosità della 17° giornata COMMENTA  

Undici metri. Sono stati sette i rigori concessi nella terz’ultima d’andata. Non tutti limpidi ma a conti fatti l’unico vero errore sembra essere quello di Celi in Cagliari-Genoa. Tiratori infallibili con 100% di realizzazione. Non si tratta però di un record assoluto: in passato infatti era successo di vedere otto penalty nella stessa giornata. Accadde alla 19° del campionato 2007-2008 giocata il 19 ed il 20 gennaio: anche in quell’occasione tutti i rigori vennero trasformati. Questi i tiratori: Vieri e Mutu (Fiorentina-Torino 2-1); Doni (Genoa-Atalanta 2-1); Ibrahimovic (Inter-Parma 3-2); Tavano (Livorno-Empoli 1-0); Miccoli (Palermo-Siena 2-3); Cozza (Reggina-Cagliari 2-0); De Rossi (Roma-Catania 2-0).

Finalmente. C’ha messo duecentrotrentuno giorni, ma ce l’ha fatta. E sempre dal dischetto. Prime, sospirate reti in campionato per Francesco Totti che dopo il rigore sbagliato contro la Juventus si rifa con gli interessi infilandone due contro il Chievo. Certo il peso specifico delle due circostanze è molto diverso ma il gol è sempre il gol, soprattutto per chi è il quinto marcatore all-time della Serie A con 209 reti, a -7 dal podio occupato a pari merito da Alfafini e Meazza. Mai prima d’ora comunque il capitano giallorosso aveva impiegato tanto tempo per sbloccarsi: il precedente record negativo era infatti di 216 giorni tra Roma-Cagliari 2-1 dell’8 febbraio 2006 (24° giornata) e Roma-Shakhtar Donestk 2-1 di Champions League. Quanto alle prime reti in campionato, pure lo scorso anno il battesimo fu ugualmente sofferto: la prima gioia infatti arrivò anche allora dal dischetto contro la Juventus, a Torino, il 13 novembre 2010, 12° giornata di campionato.


Indimenticabile. Prima gioia in Serie A per due difensori, Davide Faraoni e Nicolò Cherubin. L’interista, 20 anni, si è regalato un golazo appena tre minuti dopo il suo ingresso in campo in Inter-Parma, alla sesta presenza nella massima serie della carriera. Ventotto invece le partite impiegate dal 25enne Cherubin per la prima gemma di una carriera fin qui avara di reti. Appena quattro quelle segnate dall’ex difensore della Reggina, che proprio in amaranto esordì in Serie A il 7 ottobre 2007 contro il Palermo. Due le reti segnate in C1 con la maglia del Cittadella una sola in B, sempre con il Citta, l’ultima assoluta prima di oggi: risaliva al 7 novembre 2009, la rete dell’1-1 al 78’ nella gara di Ascoli dopo il vantaggio firmato Mirko Antenucci.


Colabrodo. Numeri impietosi per Genoa e Parma, messe in ginocchio dalle rispettive difese. Frey e Mirante infatti sono alla guida rispettivamente della quart’ultima e della terz’ultima retroguardia del campionato con ventisette e trentuno reti al passivo. Peggioo hanno fatto solo Novara (32) e Lecce (34). Per il Grifone non si tratta però di un record assoluto dopo 17 giornate: erano infatti ben ventotto le reti al passivo alla terz’ultima d’andata della stagione 2009-2010, chiusa poi al nono posto ma con ben sessantuno reti subite. Punto più basso della propria storia invece per il Parma che a Milano ha subito la peggior sconfitta di sempre nei ventuno campionati giocati in Serie A insieme allo 0-5 subito contro la Juventus il 27 gennaio ’91, nella prima stagione tra i grandi degli emiliani. Ed il dato dei gol subiti non ha precedenti nei ventuno campionati di A disputati dai crociati: neppure nel 2007, l’anno della retrocessione, le reti al passivo erano state “solo” ventiquattro.


Super Robur. Digiuno spezzato, e storia ritoccata. Il Siena torna al gol dopo 464’ di digiuno, nuovo primato negativo del club in Serie A, ma si toglie la fame arretrata travolgendo la Lazio. Un 4-0 che eguaglia le vittorie più larghe ottenute dai bianconeri in Serie A: quelle contro Empoli e Modena entrambe risalenti alla stagione 2003-2004, rispettivamente al 21 settembre 2003 ed all’11 gennaio 2004. Scala posizioni nella graduatoria dei cannonieri di ogni tempo del Siena Emanuele Calaiò: con la doppietta ai biancocelesti l’Arciere è salito a quota 20 reti in Serie A con la maglia dei toscani, staccando al terzo posto della graduatoria Vergassola fermo a diciotto. Davanti, e forse irraggiungibili, ci sono Massimo Maccarone ed Enrico Chiesa, attestati rispettivamente a quota quarantasei e trentadue.

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Che succede? Pessimo ritorno su una panchina di Serie A per Pasquale Marino, assente dal 3 aprile 2011, giorno dell’esonero dopo l’1-2 interno subito dal suo Parma contro il Bari. Al tecnico di Marsala non è bastato mettere piede al Sant’Elia dove aveva centrato la prima vittoria della carriera di allenatore nella massima serie, il 10 settembre 2006 alla guida del Catania. Il suo Genoa è uscito travolto per 3-0 e per Marino si allunga il digiuno di vittorie. Nelle ultime dieci partite in panchina, tra Parma e Genoa, Marino ne ha vinta solo una rimediando ben cinque ko. L’unico successo è l’1-0 esterno contro la Sampdoria risalente al 20 marzo scorso e firmato Zaccardo. Ancora più antica l’ultima vittoria interna vecchia quasi di un anno: 22 gennaio, 2-0 al Catania con gol di Giovinco e Candreva.

Sardinia über alles. Festa del gol al Sant’Elia. Ballardini si toglie una bella soddisfazione guidando il Cagliari alla vittoria contro il Genoa che l’aveva messo alla porta lo scorso giugno. I sardi tornano a vincere in casa che mancava dalla terza giornata (2-1 al Novara) dopo cinque pareggi e due sconfitte. Terzo gol stagionale per Joaquin Larrivey che eguaglia alla 17° il proprio record di marcature in Serie A fissato nel 2009-2010 (otto in tutto i gol realizzati in 77 partite). Ma soprattutto i tifosi rossoblù hanno potuto assistere ad una goleada come non succedeva da tempo per un attacco che aveva segnato otto gol nelle prime cinque giornate per poi realizzarne appena quattro nelle successive undici. L’ultima volta in cui al Sant’Elia si erano visti più di tre reti risaliva a quasi un anno fa, precisamente al 13 febbraio 2011: 4-1 al Chievo con doppietta di Nenè e reti di Canini e Conti.

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