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Serie A: numeri e curiosità della 18° giornata

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Serie A: numeri e curiosità della 18° giornata

Striscia (im)perfetta. E’ stata una domenica contraddittoria per la Juventus, delusa dal pareggio interno contro il Cagliari ma risollevata dopo la sconfitta del Milan nel derby che la lascia da sola al comando della classifica. Ma la 18° giornata del campionato 2011-2012 sarà ricordata a lungo nella storia bianconera perché ha permesso di fissare un record, quella della più lunga striscia d’imbattibilità. L’1-1 contro i sardi infatti ha migliorato il primato della stagione 1949-’50 durante la quale la squadra allenata da non perse per le prime diciassette giornate, prima di cadere in casa contro la Lucchese a Capodanno (altri tempi, vero?). Mai, in seguito, lo zero è rimasto per tanto tempo nella casella delle sconfitte: neppure ai tempi di Lippi (che nel 1997-’98 toccò al massimo i quattordici risultati utili consecutivi) o di Capello (stop a quota nove sia nel 2005 che nel 2006). Ora l’assalto, ai limiti dell’impossibile, è alla serie di ventotto risultati utili consecutivi messi in piedi dalla squadra di Capello nel 2005-2006 tra la 10° e l’ultima giornata di campionato: risultati, però, spazzati via dalla giustizia sportiva.

Una bella soddisfazione comunque per Conte che punta a migliorare ulteriormente il record nell’”odiata” Bergamo. Una soddisfazione pensando anche a come finì il campionato 1950 che segnò la fine dell’egemonia del Torino, appena sventrato dalla tragedia di Superga, restituendo lo scudetto ai bianconeri dopo quindici anni di astinenza. Oggi, al netto di quelli revocati o assegnati ad altri, l’astinenza è di “sole” nove stagioni.

V per vittoria. Ranieri meglio di Mou? Se glielo si dice, il mister di Testaccio ci ride su ma forse si infastidisce un po’. “L’Inter del Triplete fa parte della storia ma ora bisogna voltare pagina” è il leit motiv più frequente ad Appiano. Eppure la vittoria nel derby è la sesta consecutiva, un traguardo mai raggiunto neppure dallo Special One che si fermò al massimo a cinque nella stagione. Una striscia che ha portato a guadagnare solo sei punti sui cugini e quattro sulla Juventus in dieci giornate ma che proietta Ranieri nella storia nerazzurra.

Probabilmente imbattibile comunque resta la serie di diciassette partite vinte consecutivamente in campionato, fissata nella stagione 2006-2007, quella dei record nerazzurri, tra l’8° e la 27°. Questa la classifica delle altre strisce-record: otto per la Juventus 1985-’86, nove sempre Juve 2005-2006, dieci Juventus ’31-32 e Bologna ’63-64 e undici della Roma 2005-2006.

Battesimo. Una settimana dopo il goffo autogol di Cagliari, Andreas Granqvist ha infilato la porta giusta. Il centrale difensivo del Genoa ha segnato contro l’Udinese la prima rete della sua carriera italiana alla presenza numero undici: una media non disprezzabile per un difensore sebbene le qualità fisiche del granatiere svedese inducano a pensare che possa fare meglio. Non solo, è il suo recente passato a prefigurare un futuro da bomber: in carriera infatti Granqvist ha segnato ben ventitre reti, ventuno delle quali nelle ultime tre stagioni passate al Groningen. Ma chi pensa che lo svedesone sappia segnare solo di testa si dovrà ricredere: nonostante leve lunghissime infatti partire palla al piede è la sua passione.

Non ci credete? Guardate sotto… Numeri comunque superiori anche a chi gioca qualche metro più avanti, come Paolo Grossi: anche per la ventiseienne ala del Siena domenica 15 gennaio avrà un posto di riguardo nel libro dei ricordi perché è stata quella della prima rete in Serie A dopo nove presenze. Con il comunque inutile gol del 3-1 Grossi ha segnato in tutte le categorie in cui ha giocato eccetto la Prima Divisione (in cui ha però disputato appena due partite con il Varese): dodici reti in Serie D con la Caratese, diciotto tra ex Serie C2 e Seconda Divisione con il Varese e nove in Serie B con la maglia dell’Albinoleffe cui aggiungere quelle, decisive, messe a segno nel playout dello scorso giugno contro il Piacenza, le ultime prima della Grande Gioia del Tardini.

Romagna in fiore. Festa grande al Manuzzi per una vittoria, la quarta della gestione Arrigoni su otto partite, che fa riemergere le speranze di salvezza.

La distanza dalla quart’ultima si è dimezzata e con un Mutu così tutto è possibile. Alla seconda stagione consecutiva di massima serie i bianconeri riscoprono anche vecchie sensazioni in quanto a gol segnati. Nello scorso campionato infatti il Cesena era riuscito a segnare tre reti in un colpo in una sola occasione, alla 28° giornata sul campo della Sampdoria nella vittoria risultata poi decisiva verso la salvezza. L’ultima volta con tre gol al Manuzzi in Serie A è vecchia addirittura di ventidue anni, nella terz’ultima stagione di A dei romagnoli: accadde il 24 marzo ’91 contro il Lecce, 26° giornata. 3-1 con reti di Massimo Ciocci, Amarildo (nella foto) e Costanzo Barcella (Antonio Morello per il Lecce). Curiosamente anche in quella giornata si disputarono come ieri Lazio-Atalanta (ma a campi invertiti e sul neutro di Bologna) ed il derby milanese, vinto però dai rossoneri grazie ad un gol di Van Basten.

Centenario.

Una doppietta per raggiungere l’amico Luca Toni e festeggiare la vittoria della speranza. Adrian Mutu ha tagliato domenica scorsa al Manuzzi il traguardo delle 100 reti in Serie A, portandosi a 101: l’eccentrico attaccante rumeno sale così in settantesima posizione nella classifica all-time guidata dall’imprendibile Silvio Piola a quota 274 ed affianca proprio Toni, compagno di una fantastica stagione in maglia viola (2006-2007, sedici gol a testa). Mutu, il cui romanzo del gol in A cominciò il 22 ottobre 2000 con la rete del 2-0 in Verona-Lazio al 79′, occupa il 19° posto in classifica considerando solo gli stranieri, ma potrà presto puntare a scalare altre posizioni, per la gioia dei tifosi romagnoli ai quali andrebbe bene anche che il Cesena diventi la seconda squadra nella graduatoria “interna” di Mutu che ha segnato 54 gol con la maglia della Fiorentina, 18 con il Parma, 16 con il Verona, 7 con la Juventus e 6 con quella del Cesena.

Con altre dodici reti, infatti, la salvezza sarebbe assicurata…

Salento d’esportazione. Il Lecce ha raggiunto il Novara all’ultimo posto della classifica grazie alla terza vittoria esterna della stagione, primo successo in assoluto della gestione Cosmi. Un’affermazione che restituisce qualche speranza di salvezza ai giallorossi ma ora bisognerà sistemare il rendimento casalingo visto che al Via del Mare i conti non tornano (nessuna vittoria e cinque sconfitte su otto partite). Le cifre esterne parlano invece di un Lecce non lontano dal suo record assoluto di vittorie in trasferta, le cinque della stagione 2003-2004. Un record però c’è già: mai infatti nelle quattordici precedenti partecipazioni alla Serie A i giallorossi erano riusciti a vincere tre volte fuori casa nel solo girone d’andata. L’impresa era invece riuscita nella fase discendente del campionato, proprio nel suddetto campionato in cui la squadra allenata da si aggiudicò addirittura tre gare consecutive lontano da casa, ma nel girone di ritorno: quelle della 19° giornata (2-0 ad Ancona), della 20° (2-3 contro il Chievo) e della 22° giornata (1-2 a Lecce).

(Rosa)nero. Tempi di magra in casa Palermo. La seconda sconfitta consecutiva dell’era-Mutti aggiorna infatti il libro dei record negativi per una squadra che non era mai andata così male nella storia recente in Serie A. Perché se dopo il ritorno tra i grandi del 2004 il pubblico del Barbera si era abituato bene tra qualificazioni Champions sfiorate e partecipazioni all’Uefa-Europa League, ora il piatto piange. Mai, infatti, nelle ultime sette stagioni i siciliani avevano totalizzato così pochi punti ad una giornata dalla fine del girone d’andata, ventuno: il dato più vicino è quello della stagione 2005-2006 quando la squadra allenata fino alla 22° giornata da Gigi Delneri aveva assommato ventidue punti a 90’ dalla boa di metà stagione: ma allora il vantaggio sulla zona retrocessione era di otto lunghezze contro le attuali sei. Insomma, il peggior Palermo della storia recente è quello targato 2011-2012.

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