Serie A: numeri e curiosità della 30^ giornata

Calcio

Serie A: numeri e curiosità della 30^ giornata

Cara ex. Reti numero cinquanta e cinquantuno in Serie A per Sergio Floccari, che sceglie la sua ex Lazio per toccare il primo significativo traguardo della carriera in massima serie. Numeri più che accettabili per un giocatore apprezzatissimo dagli allenatori, cui viene chiesto un gran lavoro in fase di non possesso ma che non ha dimenticato i colpi di freddezza all’interno dell’area di rigore. Sono 191 le presenze tra i grandi di quest’attaccante che ha debuttato in A solo a 24 anni in Messina-Lazio e che vede non lontanissimo il proprio record personale di reti in A, dodici nell’Atalanta 2008-’09, l’unica squadra in cui ha potuto giocare davvero da attaccante centrale pur con qualche decentramento sulla fascia. Quanto alle doppiette, quella contro la Lazio è stata la numero cinque in A per Floccari: tre delle precedenti furono con la maglia dell’Atalanta, il 24 febbraio 2008 (2-2 contro il Siena), il 5 ottobre 2008 (4-2 alla Sampdoria), il 15 marzo 2009 (2-0 al Torino) ed una con quella della Lazio, nella gara del debutto in biancoceleste il 6 gennaio 2010 contro il Livorno (4-1).

I record dell’Elefante.

Se il Catania avesse perso contro il Milan ci sarebbe stato poco da obiettare: ed invece è uscito un pareggio che impreziosisce ulteriormente quella che, ad otto giornate dal termine, è già la miglior stagione di sempre dei rossazzurri in Serie A. Insomma anche la fortuna ci sta mettendo lo zampino ma la sequenza di record positivi eguagliati e raggiunti è eloquente. L’elenco è lungo: si parte dal numero di tornei consecutivi di massima serie, sei tra il 1960 ed il ‘66, che verrà ritoccato il prossimo anno (nella speranza di non cadere nella crisi del settimo…) ma la partita contro il Milan ha permesso di stabilire anche la miglior serie positiva di sempre raggiungendo le otto partite (quatto vittorie ed altrettanti pareggi) come successe già nel 1954-’55 e nel 1960-’61. Basterà fare un punticino domenica a Verona per ritoccare il primato. In attesa dei prossimi, dai punti assoluti (46 quelli dello scorso anno) al minor numero di sconfitte, tredici, contro le sette attuali.

2 fisso.

Ed il quindicesimo tentativo fu quello buono. A Bologna il Palermo è tornato a vincere in trasferta, spezzando il digiuno che durava da quasi un anno: 15 maggio 2011, 1-3 in casa della Samp nel giorno della retrocessione dei doriani. Festa grande per la squadra di Mutti, che dal canto suo conferma il feeling con la piazza di Bologna visto che anche l’ultimo suo successo in trasferta da allenatore era arrivato al Dall’Ara (22 maggio, 0-4 alla guida del Bari) che si mette definitivamente alle spalle le paure della bassa classifica ma che, inconsciamente, scrive un altro pezzo di storia ma della Serie A. Quella rosanero era infatti l’ultima squadra con ancora lo zero alla casella vittorie esterne: con questo 3-1 quindi tutte le squadre della massima serie hanno vinto almeno una volta fuori casa, come sempre successo negli ultimi quattro campionati. L’ultimo torneo in cui non una ma ben due squadre chiusero il campionato senza colpi esterni rimane quindi il 2007-2008: si trattò di Catania e Parma.

Gol & rigori.

Il pirotecnico match di San Siro tra Inter e Genoa ha risollevato il morale di Moratti, regalato un debutto indimenticabile a Stramaccioni ma è anche entrato di diritto nel libro della storia della Serie A. Per due motivi. Infatti oltre ad aver contribuito massicciamente ad eguagliare il record di marcature stagionali in una sola giornata, 35 come al turno d’apertura (la seconda giornata), la sfida ha permesso di ritoccare anche il primato di gol in una sola partita, nove, in verità già raggiunto appena tre settimane fa grazie al 6-3 di Napoli-Cagliari. Dati quasi unici visto che per trovare situazioni simili bisogna risalire indietro di sette anni: nel 2004-2005 infatti le ultime giornate videro una pioggia di reti con il Livorno come protagonista. I labronici infatti, tra la quint’ultima e la quart’ultima giornata (1° ed 8 maggio) prima persero 6-4 a Parma per poi cedere in casa per 6-3 al Siena con sei reti complessive di Lucarelli, capocannoniere a fine stagione.

Ed ancora la sfida di San Siro verrà ricordata per il numero di rigori assegnati in 90’. Ben quattro, un dato che si è riscontrato solo altre sette volte nella storia della Serie A a girone unico, di cui una sola lontana nel tempo (Atalanta-Livorno del 6 gennaio 1949). Più recenti i ricordi di Inter-Atalanta (1988/89), Inter-Verona (1991/92), Lazio-Fiorentina (1994/95), Lazio-Bari (1995/96), Piacenza-Bologna (1998/99), Bologna-Lecce (2000/01): ma in nessuna di queste partite i rigoristi furono infallibili realizzando da un minimo di due (Inter-Verona) ad un massimo di tre rigori. Un altro record.

Aquila casalinga. Quattro sconfitte consecutive in trasferta: dopo essere rimasta imbattuta lontana dall’Olimpico fino a fine 2011, la squadra di Reja si è smarrita sul più bello e proprio come lo scorso anno rischia seriamente di vedersi sfuggire sul traguardo il sogno chiamato Champions. Urge ritrovare continuità in campo esterno anche se la striscia attuale, che, allargando il raggio a tutto il 2012 comprende sei sconfitte su otto trasferte e due sole vittorie, derby compreso, rappresenta già un record negativo: mai infatti negli ultimi vent’anni la Lazio aveva perso quattro gare di fila lontano da casa ed andando a ritroso una simile serie nera si ritrova solo nella peggior stagione della storia del club, quella da incubo datata 1984-’85, in cui gli stop consecutivi furono addirittura sei tra la 15° e la 22° giornata.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche