Serie A: numeri e curiosità della 31^ giornata

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Serie A: numeri e curiosità della 31^ giornata

Made in Usa. Ci sono voluti diciassette anni: nel frattempo il calcio americano ha fatto enormi passi avanti, arrivando ai quarti di un Mondiale (2002) e battendo l’Italia per la prima volta in amichevole. Ma per trovare un gol nel nostro campionato il soccer a stelle e strisce ha dovuto attendere quasi quattro lustri. Il punto realizzato da Michael Bradley al 6’ di Chievo-Catania ha infatti riportato un americano sul tabellino marcatori della Serie A: è la terza volta che succede, ed in fondo la percentuale non è male visto che sono solo tre i giocatori transitati nel massimo campionato, di cui uno, Oguchi Onyewu, non ha mai esordito in Serie A. Ecco quindi che l’unico giocatore Usa a trovare la via del gol in A sia stato Alexi Lalas: arrivato nel Belpaese sull’onda del mondiale americano ’94, il pittoresco e barbuto difensore-chitarrista sbarcò a Padova contribuendo attivamente con due reti (ma pure due autogol) alla salvezza dei biancoscudati. Niente male il bersagli scelto per il primo gol: il 16 ottobre 1994 fu il Milan Campione d’Italia in carica ad essere trafitto da Lalas nello storico 2-0 del Padova sui rossoneri, prima vittoria stagionale dei veneti dopo quattro sconfitte ed un pareggio. L’altro gol fu quello del provvisorio 4-1 (la gara finirà 4-2) contro il Torino del 19 febbraio 1995. Come dire: gli americani segnano solo in casa.

Re David. Era arrivato a Lecce quasi per disperazione, due anni fa, giusto per scappare dalla Cayenna di Torino. Ma in meno di trenta mesi David Di Michele ha saputo farsi apprezzare dai tifosi giallorossi a suon di gol e prestazioni convincenti: sono 21 i gol realizzati in Puglia in 64 partite dal gennaio 2010 ad oggi. Una promozione ed una salvezza, seppur chiacchierata, ma anche un campionato da favola, quello attuale, almeno dal punto di vista dei numeri. Con la doppietta alla “sua” Roma, infatti, David da Guidonia è entrato in doppia cifra formando con Muriel (sette i gol del colombiano) una coppia con numeri da Europa League. Il totale ora parla di 284 presenze e 85 reti in Serie A, niente male per chi non è neppure una prima punta. Pur a trentasei anni il traguardo dei 100 gol non è lontanissimo. Ma soprattutto è appena la seconda volta in cui Di Michele riesce a varcare la soglia delle dieci reti in A: era successo solo ad Udine nel 2004-2005 (15 reti), ed allora i suoi gol valsero per lo storico primo approdo dei friulani in Champions. I tifosi del Via del Mare confidano in un alto miracolo

Democrazia. Un sigillo su rigore tanto per ripagare la fiducia che mister Sannino aveva riposto in lui da qualche settimana. Perché l’allenatore del Siena ha costruito una salvezza ormai certa all’insegna della democrazia, soprattutto in attacco: quasi sempre ha giocato chi stava bene. Così la panchina è toccata a Destro ma pure a Calaiò: c’è stato il turno di Bogdani ed ora è venuto quello di Marcelo Alejandro Larrondo Paez che ha messo la firma dal dischetto sulla fondamentale vittoria di Bergamo. Un premio per questo attaccante argentino di quasi 24 anni, che magari non è ancora riuscito a mantenere le aspettative create nel vivaio della Robur ma che in tre anni di prima squadra ha sempre saputo farsi valere: quello realizzato all’Atalanta è stato però solo il secondo gol in Serie A in 31 presenze, molte delle quali da subentrato. In totale in maglia Siena le presenze di Larrondo in campionato sono 58 con 8 reti, sei delle quali realizzate nello scorso campionato di B. La prima gioia tra i grandi era datata 21 marzo 2010: il suo colpo di testa contro il Bologna fu però solo un’illusione per una rimonta-salvezza che non arrivò. Due anni dopo la musica è cambiata: per Larrondo e per il Siena.

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