Serie A: numeri e curiosità della 34^ giornata

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Serie A: numeri e curiosità della 34^ giornata

Ultimissime. Tra i tanti disagi portati dai campionati a venti squadre c’è anche quello di sminuire pericolosamente d’importanza tante partite delle ultime giornate. Colpa del fatto delle diverse squadre che arrivano ormai tranquille a fine stagione e delle non poche già condannate virtualmente alla retrocessione da diverse settimane. Questa stagione non è venuta meno alla tradizione facendola anzi risaltare dal rialzo della media-salvezza: Cesena e Novara sono prossime a salutare aritmeticamente la Serie A ma nei fatti sono spacciate da almeno due mesi. Tutto normale? Forse no, ma ormai lo è diventato negli ultimi anni. Oggi infatti le ultime due della classe assommano appena quarantasette punti: una miseria ma non il peggior risultato di sempre visto che in due stagioni recenti andò peggio. Per la precisione accadde nella tormentata stagione 2005-2006, quella in cui Treviso ed Ascoli furono ripescate in sostituzione di Genoa e Torino e proprio i veneti insieme al Lecce risultavano già abbondantemente staccate a cinque giornata dal termine rispettivamente con 16 e 24 punti, e nella stagione successiva con Messina ed Ascoli ormai condannate a quota 24 e 20 punti.

Una frequenza che comincia a preoccupare.

Altro che porte chiuse… Un anno fa o poco meno i tifosi del Genoa invadevano le strade della città con gli annunci funebri della Sampdoria: ora le cose in casa blucerchiata non sono migliorate di molto ma la grande paura abita a Pegli. Il rischio-retrocessione diventa ogni giorno più concreto visto che i fattacci della partita contro il Siena hanno portato alla disputa delle ultime due gare interne della stagione a porte chiuse. A far spaventare Preziosi sono però soprattutto i numeri, e quelli della difesa in particolare. Da Malesani a Marino e ritorno non è cambiato nulla, la terza linea del Grifone è sempre un pianto greco ed i numeri non concedono tregua: nei nove campionati di massima serie a venti squadre giocati dai rossoblù infatti due sole volte il numero delle reti al passivo è stato superiore a quello attuale, 62. Accadde nel 1950 con 64 reti subite e nella stagione successiva addirittura con 72, per il resto la difesa seppe reggere anche nelle stagioni più grigie non andando mai sopra i 53 gol al passivo.

E non può certo essere una consolazione il fatto che due anni fa, nell’ultima stagione non completa di Gasperini, i palloni alle spalle di furono 61, ma solo a fine stagione. Piuttosto inquieta l’esito del campionato 1950-’51, che si concluse col penultimo posto (davanti niente meno che alla Roma…) e la conseguente retrocessione.

Porte girevoli. L’ennesimo record è stato eguagliato: i punti in una sola stagione di Serie A a venti squadre, 45 come nel 2009-2010 con Mihajlovic in panchina. Fin troppo evidente che con ancora cinque giornate a disposizione il Catania possa ancora ritoccare tanti altri primati, ma sabato sera i rossazzurri hanno eguagliato un altro record, davvero singolare, quello dei cinque portieri diversi in una sola stagione: l’ultimo è Pietro Terracciano, 22 anni, da San Felice a Cancello, esordiente assoluto, che viene dopo Mariano Andujar (16 presenze), Pietro Campagnolo (4), Thomas Kosicky (3) e Juan Pablo Carrizo (10).

Una situazione quanto mai curiosa ed originale ma che ha un precedente recente nella storia della Serie A. Accadde al Napoli 2008-2009, quello gestito da Reja e Donadoni, che si affidò all’argentino Navarro (19 presenze) alternandolo con Iezzo (14), Gianello (6), il giovane Luigi Sepe, che subentrò a Gianello a Firenze il 21 gennaio 2009 per quella che rimane attualmente l’unica presenza in A del portiere attualmente in forza al Pisa, e l’esperto Luca Bucci che il 19 aprile 2009 disputò contro il Cagliari l’ultima partita della carriera. Ma spulciando gli annali si scopre che nelle ultime stagioni, come conseguenza diretta dell’usura del ruolo tra infortuni e squalifiche, si era già andati molto vicini al pokerissimo di numeri uno in ben quattro occasioni. Tante infatti sono le squadre che sono arrivate a schierare quattro portieri in un solo campionato nel 2009-2010: accadde al Cagliari che oltre a Marchetti impiegò Agazzi, Lupatelli ed il giovane Vigorito, al Livorno (De Lucia, Rubinho, Benussi e Bardi) ed alla Roma (Julio Sergio, Doni, Lobont ed Artur). Curioso sottolineare come nella stessa stagione lo stesso Catania impiegò tre degli attuali guardiani dei pali, Andujar, Campagnolo e Kosicky.

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