Serie A: si ripartirà il 26 agosto. La Coppa Italia rimane a Roma COMMENTA  

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Il campionato balneare può attendere: nella stagione degli Europei il modello-Premier è stato rinviato. Il prossimo campionato di Serie A inizierà “solo” nel penultimo fine settimana di agosto, per la precisione sabato 25 con gli anticipi della prima giornata. Questo quanto deliberato dall’atteso Consiglio di Lega di lunedì che ha quindi rinviato forse al 2013 l’equiparazione con quanto avviene in buona parte d’Europa, ovvero l’avvio della stagione a cavallo di Ferragosto. Neppure presa in considerazione la voce che collocava la prima giornata per il 4-5 del mese, alla fine hanno prevalso gli interessi delle società, ma pure dei giocatori, per una volta coincidenti: impossibile, o quasi, infatti chiedere di mettersi al lavoro già a fine giugno e peraltro con organici largamente incompleti vista la concomitanza con il torneo continentale senza pensare alle Olimpiadi di Londra, che termineranno il 14 agosto e che, pur senza al via la Nazionale azzurra di calcio, vedranno in campo non pochi protagonisti della Serie A.


Un piccolo obiettivo comunque è stato raggiunto, quello di far disputare due giornate prima della pausa per la Nazionale, che ai primi di settembre giocherà le prime due gare di qualificazione verso il mondiale brasiliano del 2014.

E come se non bastasse occorre ricordare che ai primi di agosto si disputerà la Supercoppa Italiana che vedrà in campo due tra Milan, Juventus e Napoli.

La domanda è: dove? Dopo le polemiche dello scorso anno per il derby milanese a Pechino si potrebbe anche decidere di non giocare in Oriente visto che gli accordi prevedono un’altra partita sul suolo cinese ma entro il 2014.

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Come sempre decideranno le società più che la Lega, di fatto inesistente. Non cambia nulla invece per la sede della finale di Coppa Italia. Il Consiglio era infatti chiamato ad esprimersi sulle polemiche sollevate da De Laurentiis (“Giochiamola a Milano” aveva detto) riguardo alle possibili difficoltà organizzative dello stadio Olimpico di Roma, inadatto ad ospitare la folla oceanica di tifosi di ambo le parti. Una provocazione che ha fatto infuriare il presidente Petrucci, già ai ferri corti con il mondo calcistico ma alla fine è prevalsa la ragione: il 20 maggio Juve e Napoli saranno a Roma per decisione (quasi) unanime del Consiglio. Si spegne così un’ulteriore tensione di cui nessuno sentiva il bisogno nel litigioso pallone italiano.

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