Serie A: Udinese ai preliminari di Champions, Lecce in B. Il flop dell'Inter - Notizie.it

Serie A: Udinese ai preliminari di Champions, Lecce in B. Il flop dell’Inter

Calcio

Serie A: Udinese ai preliminari di Champions, Lecce in B. Il flop dell’Inter

Nessuna sorpresa dagli ultimi 90’ di campionato. Dopo le cinque partite del pomeriggio, ininfluenti per la classifica, le cinque gare serali non hanno prodotto alcuna novità relativamente agli ultimi due verdetti da emettere: le protagoniste sono quindi Udinese e Lecce, ovviamente per motivi opposti. I friulani centrano per la seconda volta consecutiva, terza in assoluto, la qualificazione ai preliminari di Champions League: a Catania sarebbe bastato il pareggio ma la coppia Di Natale-Fabbrini fa le cose in grande ed allora la festa può partire per i bianconeri autori della vera impresa di stagione. Dopo il quarto posto dello scorso anno in questa stagione è arrivata addirittura la terza piazza, miglior risultato in assoluto che eguaglia quello ottenuto con Zaccheroni in panchina nel 1997-’98. Senza Zapata ma soprattutto Inler e Sanchez la squadra di Guidolin ha compiuto un autentico miracolo grazie alla forza del gioco e della programmazione societaria oltre che ai gol di Di Natale che fallisce il terzo titolo consecutivo tra i cannonieri ma chiude ancora sopra i venti gol.

Ma la gioia è offuscata dalla dichiarazione-shock di Guidolin che preannuncia il possibile addio per troppo stress.

Bocca amara quindi per le tre grandi: Lazio, Napoli ed Inter rimangono fuori dalla vera Europa. E mentre De Laurentiis guarda preoccupato agli sviluppi di mercato che potrebbero portare le sue stelle lontano dal San Paolo, alla fine la meno delusa è proprio la squadra di Reja pur avendo occupato il terzo posto per gran parte della stagione: i tanti infortuni e la rosa ristretta trasformano già in un’impresa la quarta piazza conclusiva, maturata grazie al secco 3-1 in rimonta sull’Inter. Male quindi la squadra di Stramaccioni: le speranze-Champions erano ridotte al lumicino, ma rimanere fuori dalla Grande Europa dopo dieci anni fa malissimo soprattutto alle casse sociali. Il sesto posto conclusivo certifica il fallimento totale, dal mercato alla conduzione tecnica, sottolineato dai numeri: sconfitta numero tredici della stagione, seconda dell’era Stramaccioni. Due numeri questi ultimi su cui riflettere: la rivoluzione è indispensabile all’interno della rosa e forse anche in panchina.

Ed intanto la prossima stagione comincerà prestissimo, dal terzo preliminare di Europa League a fine luglio.

Nulla da fare neppure per il Lecce: a Verona la squadra di Cosmi mostra di crederci poco ed il resto lo fanno i due gol del Genoa che soffre in avvio contro il Palermo prima di tirare il sospiro di sollievo che però non cancella i patimenti di una stagione da dimenticare in fretta. Quanto al Lecce la retrocessione era scritta in estate dopo l’annunciato addio della famiglia Semeraro, Cosmi ha sfiorato quello che sarebbe stato un miracolo ma ora le paure sono tutte per il futuro: da una società quasi fantasma all’incubo-scommesse. Nel pomeriggio intanto erano andate in onda feste e lacrime: dalla Juventus in trionfo dentro e fuori dallo stadio per lo scudetto degli Invincibili agli addii delle bandiere milaniste. Immagini che resteranno a lungo scolpite nella memoria degli appassionati, così come quelle dell’intero torneo su cui scende il sipario: un campionato cominciato male con lo sciopero di fine agosto, proseguito tra tante polemiche arbitrali e con la tragedia di Morosini ed un campionato dai valori tecnici in ribasso come dimostrato dalle lunghe strisce positive di troppe squadre e dal bassissimo punteggio per il terzo posto.

Ma la classifica non è ancora definitiva: il maxi-processo sul calcioscommesse previsto per fine luglio rischia di modificare sostanzialmente il futuro anche di qualche grande. Sul campo, l’appuntamento è per il 25 agosto.

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