Serie A: Udinese in testa, Milan distratto. Si stacca il Napoli

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Serie A: Udinese in testa, Milan distratto. Si stacca il Napoli

Poteri del campionato spezzatino. Con un programma domenicale ridotto ad appena quattro partite i gol sono giocoforza pochi e così il protagonista del giorno non è un giocatore, bensì un arbitro. Dopo i disastri di Inter-Napoli due mesi fa, Gianluca Rocchi conferma l’annata da dimenticare anche in Bologna-Milan: errori assortiti da entrambe le parti, ma sono i felsinei ad essere più infuriati per la mancata concessione di un rigore per un solare fallo di mano di Seedorf. Dubbi anche su un fallo di mano di Morleo mentre il penalty per i rossoneri sembra esserci. Il fischietto fiorentino, molto stimato in Uefa, è ancora in lizza per partecipare all’Europeo ma la sensazione è che pomeriggi come questo possano risultare decisivi.

Le polemiche comunque non nascondono del tutto le solite difficoltà del Milan in campo esterno: al Dall’Ara, contro un avversario arcigno ma non rinunciatario, i rossoneri giocano ad intermittenza confermando limiti difensivi che invitano a qualche riflessione in sede di mercato.

E proprio il coraggio del Bologna ha messo a nudo i limiti di una squadra troppo sbilanciata: perché è vero che giocatori come Nesta e pure Abbiati (chiaro il suo errore sul destro di Diamanti valso il 2-2) non si regalano a nessuno, ma se anche Thiago Silva sbanda c’è da preoccuparsi, soprattutto se a centrocampo manca un giocatore come Nocerino, l’unico vero incontrista della formazione base di Allegri, sceso in campo a Bologna con una mediana tutta tecnica e poco fosforo come Seedorf-Van Bommel-Aquilani (da un suo errore sotto pressione è nato il pallone del pareggio), il tutto con l’aggiunta del “guastatore” Boateng. Uno stop pesante quello del Diavolo, riscattato solo in parte dal pareggio della Juventus: Conte passa un altro esame, la sua squadra non perde la testa neppure davanti al pressing asfissiante di una Roma trasformata e nonostante l’aggancio subito dall’Udinese l’ambiente juventino rimane sereno.

Si prepara quindi una super-sfida mercoledì 21 tra le due capolista e la media, bassa, di due punti a partita rinforza i sogni scudetto dei friulani.

Di Natale e Basta infatti piegano seppur a fatica il Chievo e rafforzano il sogno di una squadra che ora anche Guidolin non può più nascondere, e che vince anche senza brillare. Proprio come le grandi. Quella dell’Udinese è stata l’unica vittoria del pomeriggio, caratterizzato da altri due pareggi, quello in rimonta dell’Atalanta contro il Catania ed il “solito” 0-0 settimanale, quello del Parma a Cagliari. In serata il Napoli, con gambe e testa stanche dalla Champions, non va oltre il pari in rimonta a Novara: Dzemaili salva Mazzarri in una partita condizionata dall’atteggiamento difensivo dei piemontesi ma gli azzurri devono cambiare passo. Senza l’assillo della Champions per due mesi occorrerà suturare i sette punti di ritardo dal quartetto di testa.

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