Serie B: borsino e calendario ad otto turni dalla fine

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Serie B: borsino e calendario ad otto turni dalla fine

Ora non ci sono più dubbi: la volata è partita. Ad un mese e mezzo dalla conclusione della regular season si può iniziare a fare qualche calcolo. Non magari le squadre in campo, nella speranza che regalino ancora tanti gol ed emozioni, ma chi deve giudicare il campionato dall’esterno può cominciare a lanciare uno sguardo al calendario. Entriamo nel merito.

Promozione diretta. L’unica certezza è che quota ottanta punti non basterà: l’aumento esponenziale delle squadre in lotta per salire subito in A, addirittura quattro contro le due della passata stagione e al massimo le tre dei campionati precedenti, ha portato ad alzare la media-promozione, fattore confermato dal fatto che negli ultimi 720’ di stagione regolare sono in programma solo due scontri diretti, Torino-Sassuolo già lunedì prossimo e Pescara-Toro alla penultima. Vincendo contro i neroverdi il Toro potrebbe cominciare a staccare il biglietto ma si evince che a stare meglio dovrebbe essere il Verona, l’unica delle fantastiche quattro che può fare corsa a sé: ma le salite ripide non mancheranno neppure per Mandorlini chiamato ad affrontare nel prossimo mese la Reggina in trasferta mentre alla penultima al Bentegodi arriverà il Varese.

Tre squadre in lotta per i playoff, almeno teoricamente nel caso dei calabresi. Due trasferte ed addirittura consecutive, Brescia e Padova, le avrà il Sassuolo, la squadra con il calendario peggiore insieme al Pescara che dovrà vedersela con Padova e Samp in trasferta prima della chiusura con la Nocerina all’Adriatico. Tra le variabili entrano anche le squadre “senza motivazioni”, che nella tradizione del calcio italiano vanno in vacanza con un certo anticipo: l’aria è però inquinata da calcioscommesse, quindi occhi aperti. E poi la classifica corta limita al momento a non oltre un paio di formazioni quelle quasi senza obiettivi.

Playoff. Per ben due delle deluse dalla lotta al primato ci sarà la consolazione dei playoff che mai come quest’anno si annunciano incerti ed equilibrati nonché in grado di smentire la tradizione che vuole promossa sempre la terza classificata. Cinque sono le squadre in lizza per due posti, dai 56 punti del Padova ai 47 della Reggina, chiamata però a un’impresa disperata pur con una partita, anzi un tempo, da recuperare.

La squadra più continua, dote fondamentale in corse del genere, sembra essere il Varese, quella più imprevedibile la Sampdoria: la missione di Iachini di arrivare in primavera in tempo per partecipare allo sprint è comunque riuscita ed ora tutto è possibile anche se il calendario non strizza certo gli occhi ai blucerchiati, capaci di vincere solo due delle undici partite fin qui giocate contro le squadre che la precedono: Pescara in casa alla 36° e Varese fuori all’ultima giornata sono gli appuntamenti da non sbagliare ma c’è chi sta peggio come il Brescia che dovrà ricevere il Sassuolo.

Salvezza. Per Albinoleffe e Gubbio il destino sembra segnato: oggettivi limiti di organico ed inevitabili conseguenze psicologiche per i tanti ko consecutivi sembrano tagliare le possibilità ancora offerte dalla matematica a due gruppi condizionati anche se non principalmente dai tanti errori societari. Il calendario però, ricco di scontri diretti per entrambe, offre ancora una debolissima speranza. Pertanto la situazione sembra piuttosto chiara: fino ai 41 punti del Cittadella rischiano tutti, comprese Livorno ed Empoli. Ma in questo caso il vecchio adagio secondo cui le squadre non abituate a lottare per salvarsi sono quelle più a rischio non sembra valere: i labronici stanno meglio in classifica ma peggio a livello di gioco e morale mentre l’Empoli ha buttato via a Nocera quasi un match point. Gli azzurri vedono pericolosamente vicino l’Ascoli ma è più di una sensazione il fatto che il playout rischi di non giocarsi. Con un Vicenza così allo sbando, infatti, le ultime quattro potrebbero staccarsi molto presto anche se i berici possono contare ancora su tre scontri diretti con Gubbio, Nocerina ed Empoli. A meno che il miracolo non riesca alla Nocerina, l’unica realmente viva tra le pericolanti anche perché l’unica ad aver fatto un “vero” mercato a gennaio. Quando non tutti hanno saputo rimediare agli errori commessi in estate.

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