Serie B, caos in vetta: quattro squadre in due punti COMMENTA  

Serie B, caos in vetta: quattro squadre in due punti COMMENTA  

Accerchiato ed agganciato, ma non ancora affondato. Costa cara al Torino la quinta trasferta consecutiva senza vittorie: i granata infatti sprecano troppo a Cittadella (tre chiare occasioni tra cui quella dell’ultimo arrivato Meggiorini) e subiscono infatti l’aggancio in vetta da parte del Sassuolo salutando definitivamente la fuga che, a metà girone di andata, aveva fatto illudere qualcuno che la squadra di Ventura potesse limitarsi a gestire l’ampio vantaggio. In Serie B tutto questo non è permesso, ed ancora meno neppure a metà stagione e con avversarie di questa portata: perché se un anno fa Atalanta e Siena avevano già fatto intuire a questo punto di potersi prendere la promozione diretta ora sono quattro le squadre a ballare per due posti, tutte raccolte in due punti: dai quarantasei della nuova coppia di testa ai quarantaquattro del Verona, il tutto alla vigilia di Varese-Torino e Sassuolo-Verona. Zeman, che ospiterà il Modena, pregusta la vetta. Quello del Torino è stato l’unico pareggio, insieme a quello della Samp nell’anticipo, di una seconda di ritorno che fa segnare una quota lievemente inferiore di reti, ventidue, ma con ancora due partite da giocare.


Tutte vittoriose quindi le inseguitrici del Toro, seppur con modalità diverse: travolgente il Sassuolo che contro il Vicenza soffre per un tempo prima dell’esplosione di Sansone, eccezionale triplettista che aggancia Immobile al comando della classifica cannonieri, insolitamente sornione il Pescara che senza il proprio bomber piazza solo in avvio di ripresa l’uno-due vincente contro l’Empoli chiudendo per la prima volta in stagione una trasferta senza subire reti, diesel come sempre il Verona che regola la Juve Stabia. Campionato incertissimo, insomma, ma se Ventura può rallegrarsi di fronte alla mole di occasioni prodotte dai suoi Cairo e Petrachi farebbero meglio a preoccuparsi della mancanza, in casa granata, di un risolutore alla Sansone: per vincere certe partite in Serie B a volte i singoli possono più del gioco, ed il mercato è ancora aperto.


Ma non si vince solo in testa: fa il colpaccio anche il Varese che passa a Crotone ed irrompe in zona playoff proprio alla vigilia della gara contro il Toro ed approfittando del crollo della Reggina, umiliata in casa dal rinato Padova nel posticipo.

La squadra di Dal Canto rimane agganciata al treno della promozione diretta mentre gli amaranto scivolano in settima posizione, ma più che la classifica preoccupa l’incertezza societaria e sul mercato che si riflette su una squadra allo sbando cui Gregucci non ha saputo imporre la svolta.

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Pare inarrestabile anche la corsa del Brescia: nel posticipo contro una Nocerina in caduta libera (Campilongo si dimette?) arriva la quarta vittoria su quattro della gestione Calori ma soprattutto la squadra sta tornando ad esprimersi ai livelli di inizio stagione, ed il sesto posto è distante solo tre punti. In coda va segnalato il salto triplo del Modena che vince sul campo di un Bari turbato dallo scandalo-scommesse: i canarini di Cuttone superano Albinoleffe, Gubbio ed Empoli e sono l’unica squadra a vincere tra le pericolanti insieme all’Ascoli che fa sua la partita senza ritorno contro il Gubbio. Dopo una settimana di calma apparente, intanto, sta per riprendere la girandola degli allenatori: perché se a Grosseto Viviani respira, a Crotone la quarta sconfitta consecutiva dovrebbe costare il posto a Menichini che peraltro ha fatto miracoli fino ad oggi con la rosa a disposizione. Ed attenzione anche alle evoluzioni ad Empoli dove la squadra è in caduta libera e dove l’effetto Carboni è già finito: arriverà il quarto allenatore della stagione?

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