Serie B, classifiche a confronto: chi ben comincia vola in A

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Serie B, classifiche a confronto: chi ben comincia vola in A

Novara, Atalanta e Siena come Torino, Verona e Sassuolo. La storia recente della Serie B lascia concrete speranze ai tifosi delle attuali battistrada: chi ha chiuso l’anno solare nei primi posti ha quasi sempre centrato l’obiettivo agognato, anche se la classifica finale è stata spesso stravolta. Un anno dopo la Serie B si è fermata per le festività ancora ad un passo dalla fine del girone d’andata e confrontare i numeri della passata stagione con quelli attuali fornisce alcune utili indicazioni. In primo luogo balza all’occhio che il Novara, leader dopo venti giornate con 42 punti, assommò una lunghezza in più rispetto al Torino attuale la cui media da record si è abbassata dopo le ultime due sconfitte. Dietro colpisce la pressoché totale identità di cifre: uguali i punti della terza (Siena-Sassuolo a 37) e della quarta (Varese-Padova a 35), quasi coincidenti anche quelli della sesta, ultima piazza utile per i playoff (Livorno e Reggina a 31 nel 2010, Reggina a 30 oggi). Come dire da un anno all’altro i valori non cambiano al pari del lotto delle formazioni di testa.

A parte le tre promosse, infatti, tra le prime otto della classifica spiccano oggi come allora Torino, Reggina e Varese.

Le “intruse” di oggi sono Pescara e Sassuolo, non a caso le squadre che fanno marcare il maggior saldo positivo nel differenziale di punti rispetto alla 20° del 2010-2011 a parte il Torino, che è a +10: + 8 per gli adriatici, che erano comunque ai margini della zona playoff, addirittura + 17 per i neroverdi che sono riusciti a mettersi alle spalle una stagione da dimenticare, impresa mai facile in Serie B. Passando alla zona bassa della classifica non emergono neppure qui particolari differenze ma si evidenzia un passo leggermente più lento per le ultime della classe: una sorpresa, visto il livello inferiore delle formazioni coinvolte nello scorso anno, ma non trppo pensando al fatto che squadre come Portogruaro e Piacenza erano partite molto bene. Così se nel 2010 le ultime sei erano raccolte in appena tre punti ora la distanza si è raddoppiata.

E se un anno fa era il Sassuolo la grande delusione oggi salta all’occhio il blasone delle formazioni coinvolte nella lotta per non retrocedere: dal Brescia, mai così male in Serie B da ventidue anni (la stagione della salvezza allo spareggio contro l’Empoli) fino al Livorno, che “vanta” il peggior saldo negativo in termini di punti (-11).

Caso a parte per l’Ascoli, penalizzato oggi come allora: sul campo i bianconeri hanno ottenuto cinque punti in meno rispetto alla scorsa stagione (22 contro 26), distanza che rimane inalterata anche al netto dell’handicap, oggi di sei punti contro i sette del 2010. Cambia non poco però la posizione in classifica: quint’ultimo nello scorso campionato, ultimo ma in costante ascesa nel 2011. Chiusura sulle neopromosse: irripetibile la scorsa stagione, in cui Novara e Varese spopolarono ed il Pescara si salvò tranquillamente, le difficoltà di Nocerina e Gubbio sono bilanciate dagli exploit inaspettati di Verona e Juve Stabia che senza penalizzazione sarebbe in zona playoff.

Il divario è comunque notevole: nel 2010 dopo venti giornate le ex Lega Pro assommavano 123 punti contro i 104 di oggi.

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