Serie B: il Livorno lotta ma cede al Cittadella (1-2) tra le lacrime - Notizie.it

Serie B: il Livorno lotta ma cede al Cittadella (1-2) tra le lacrime

Calcio

Serie B: il Livorno lotta ma cede al Cittadella (1-2) tra le lacrime

Quelle lacrime inconsolabili che hanno rigato il volto di Luca Mazzoni, livornese doc e tra i più colpiti dalla scomparsa di Morosini, sono forse l’immagine più amara, quella che lascia maggiormente il segno nei dieci giorni più difficili della storia recente del Livorno Calcio oltre che del privato di tanti giocatori: erano lacrime di dolore e rabbia, per non aver potuto regalare una gioia all’amico che non c’è più, ma anche di preoccupazione perché dopo la sconfitta per 2-1 al Picchi contro il Cittadella la corsa verso la salvezza del Livorno si fa in salita. Il sospetto che si possa trattare di una stagione maledetta fuori e dentro il campo diventa sempre più fondato al termine di una gara che toglie o quasi dalla mischia-salvezza i veneti lasciando incredulità tra i giocatori amaranto che hanno dato tutto e di più per ottenere una vittoria dai mille significati rimanendo però solo con tanta amarezza.

Dopo lo struggente pre-partita, con la corsa dei giocatori sotto la curva dove campeggiava una gigantografia di Piermario, il minuto di silenzio e la commozione generale per quella maglia numero 25 che si alzava in cielo portata via da palloncini bianchi ed amaranto, i tifosi dagli spalti e la squadra in campo sono tornati un tutt’uno alla ricerca della vittoria ma in mezzo s’è messo il solito compatto Cittadella di Foscarini.

Dopo i primi difficili 15’ il Livorno era salito di tono sfiorando la rete due volte ma tradito dalla coppia Dionisi e Paulinho, con il brasiliano a divorarsi un gol a porta quasi vuota. Improvviso allora era giunto il vantaggio ospite al 42’ con Di Nardo che finalizzava una perfetta ripartenza. Il veemente inizio del secondo tempo del Livorno fruttava il pareggio con Dionisi al 15’ in mischia: un fugace sguardo verso il cielo prima della corsa a recuperare il pallone per cercare la vittoria. Ma i minuti passavano ed il Livorno ha trasformato la carica emotiva in nervosismo, deflagrato dopo il nuovo svantaggio siglato da Job al 32’ al termine di un’azione viziata da un contrasto sospetto tra Di Roberto e Knezevic. Lo stesso difensore croato si farà espellere poco dopo, 60″ dopo l’allontanamento per proteste di Madonna, ma nonostante questo il Livorno produrrà un massiccio forcing: Bernardini si divora il pareggio al 92’, poi c’è tempo solo per le lacrime di rabbia e dolore.

Ascoli e Torino in una settimana decideranno gran parte del futuro del Livorno.

Livorno-Cittadella 1-2

Marcatori: 42′ Di Nardo; 58′ Dionisi; 74′ Job

Livorno: Mazzoni; Salviato, Bernardini, Knezevic, Lambrughi; Schiattarella (71′ Bigazzi), Luci, Barone (56′ Piccolo), Filkor (79′ Bernacci); Paulinho, Dionisi. (Vono, Sini, Meola, Prutsch, Remedi). All.: A. Madonna.

Cittadella: Cordaz; Ciancio, Gorini, Scardina, Marchesan; Vitofrancesco, Busellato (83′ Branzani), Schiavon; Di Roberto, Di Nardo, Di Carmine (71′ Job). (Pierobon, Borsato, De Vito, Baggio, Bellazzini). All.: C. Foscarini.

Ammoniti: Gorini, Knezevic, Luci e Mazzoni.

Espulsi: Madonna all’87’ per proteste; Knezevic all’88’ per doppia ammonizione e Marchesan al 91′ per gioco violento.

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