Serie B: il Pescara vince e vola in testa COMMENTA  

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Il Pescara non fallisce l’appuntamento con la storia e battendo per 3-1 il Modena nell’anticipo della terza di ritorno si accomoda almeno per una notte al primo posto della classifica, evento che, prime giornate a parte, mancava addirittura dal febbraio ’97 (gestione Delio Rossi): all’Adriatico ora non resta che sperare nelle mancate vittorie di Torino e Sassuolo che farebbero dei biancocelesti la capolista effettiva. Ma a prescindere dai risultati delle avversarie questa squadra ha tutto per tornare direttamente nella massima serie con le proprie forze: ed il pubblico l’ha capito cantando a squarciagola “torneremo in Serie A” ed inneggiando a Zeman, il creatore di una macchina perfetta. Perché questo è stato il Pescara che ha superato in scioltezza un buon Modena. Primo tempo semplicemente strappa applausi per una squadra assistita da una condizione atletica esemplare, che gioca a memoria e che regala squarci di gioco altamente spettacolare: costanti sovrapposizioni dei terzini, perfetti movimenti senza palla, il tutto innaffiato dalle giocate d’alta scuola del tridente, ancora una volta interamente a segno. E fanno cinquantatre reti in stagione.


Impiega meno di venti minuti il Pescara per mettere la partita in discesa grazie a due azioni spettacolari: al 12’ Insigne vede la discesa di Balzano sulla sinistra e perfetto cross per la testa di Immobile che torna da solo in testa alla classifica cannonieri. Cinque minuti dopo dall’altra parte Zanon serve Cascione, sponda per Sansovini ed il capitano supera Caglioni in tuffo. Il Modena, sceso in campo con un trequartista e due punte, entra in partita in ritardo ma non sfigura anche se rientra in partita solo grazie ad una magia di Di Gennaro che al 42’ dribbla in un fazzoletto Capuano ed insacca con un bel sinistro sul secondo palo da posizione defilata. E’ il momento più difficile per il Pescara che si abbassa troppo riducendo eccessivamente la velocità di crociera. Ma le illusioni degli emiliani durano fino al 57’ quando Insigne decide di chiudere le trasmissioni con un super-gol, un destro esplosivo nel sette dal limite dell’area. Il resto è accademia ed una notte interminabile per accarezzare quello che potrebbe non essere un sogno.


Nel primo anticipo esordio assoluto in B e sulla panchina del Crotone positivo solo a metà per Massimo Drago: i calabresi infatti spezzano la serie di quattro sconfitte consecutive ma buttano via due gol di vantaggio nell’ultimo quarto d’ora facendosi rimontare (2-2) da una coriacea Juve Stabia, condizionata dalle tante assenze ma capace di riscattare con una reazione d’orgoglio nel finale un primo tempo tutto da dimenticare. Passato in vantaggio al 25’ grazie a Calil, servito da Gabionetta, il Crotone copre benissimo il campo e controlla senza problemi per tutto il primo tempo ed anche in avvio di ripresa nonostante le sostituzioni di Braglia che manda in campo Raimondi e Biraghi. Ma al 75’ una cavalcata in contropiede di Gabionetta vale un altro assist a Calil che fa doppietta e sembra chiudere i giochi. Finale pirotecnico: al 38’ Danilevicius accorcia di testa su cross di Sau, poi Mazzotta sbaglia il 3-1 a porta vuota, quindi Sau sfiora il pareggio allo scadere prima di realizzarlo al 96’ su assist di Raimondi.

Pescara-Modena 3-1

Marcatori: 13′ Immobile; 19′ Sansovini; 42′ Di Gennaro; 57′ Insigne

Pescara: Anania; Zanon, Romagnoli, M. Capuano, Balzano; Nielsen (63′ Kone), Verratti (75′ Togni), Cascione; Sansovini (63′ Soddimo), Immobile, Insigne. (Cattenari, Brosco, Petterini, Maniero). All.: Z. Zeman.

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Modena: Caglioni; Milani, A. Perna, Carini, Rullo (4′ Bassoli); Ciaramitaro (78′ De Vitis), Petre, Signori; Di Gennaro; Ardemagni, Greco (60′ Nardini). (Guardalben, Perticone, D. Dalla Bona, Carraro). All.: A. Cuttone.

Arbitro: Palazzino (Ciampino)

Ammoniti: Nielsen ed Ardemagni.

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