Serie B, il punto: il sabato di Torino e Samp tra errori arbitrali e pioggia di gol

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Serie B, il punto: il sabato di Torino e Samp tra errori arbitrali e pioggia di gol

Fate largo: le squadre di B hanno fretta. La 32° giornata è un florilegio di gol ed emozioni: addirittura 32 le reti del sabato pomeriggio, cui va aggiunta quella pesantissima di Troianiello venerdì sera con ancora da disputare il super-derby Vicenza-Padova. Ben diciannove di queste sono arrivate nei primi tempi, segnale inequivocabile che, dopo qualche fallace “avvisaglia” delle scorse settimane, il tempo di fare calcoli è ancora molto lontano come dimostrano i due soli pareggi di cui uno maturato al 93′: qui servono punti e gol a tutti per ottenere la miglior posizione possibile in vista della volata finale al via tra poche settimane. E non è un paradosso sostenere che tra le reti più importanti della giornata ci sia quella dell’unica partita con meno di due gol perché senza il guizzo di Troianiello forse il Torino starebbe già mettendo il ghiaccio lo spumante. Un’esagerazione voluta ma la fragorosa risposta fornita dai granata nella gara contro il Gubbio al momento no attraversato contro Verona e Juve Stabia è un segnale preoccupante per l’intero campionato: quattro punti di vantaggio sono ancora pochi ma la squadra di Ventura ha gli anticorpi giusti per mettersi alle spalle i passaggi a vuoto.

Peccato che a questi bei messaggi facciano da contraltare le consuete polemiche, di tutti i tipi: perché è chiaro che una simile situazione di classifica stimoli a continuare a parlare dell’affaire Padova-Torino visto che gran parte della fuitina granata si deve proprio a quella sentenza, giusta nel merito ma disastrosa nei tempi.

E poi, immancabili, ecco gli errori arbitrali: è stata infatti un’altra giornata di passione su troppi campi, da Ascoli dove il Pescara viene messo in ginocchio da due reti clamorosamente irregolari perché viziate da evidenti fuorigioco, fino a Nocera. La partita contro il Verona era molto temuta per l’ordine pubblico: è filato tutto liscio ma non può essere normale vedere carabinieri a due passi dalle panchine. Sul campo l’Hellas è crollato a sorpresa, finendo travolto sul piano del ritmo dai molossi che ora credono davvero alla salvezza: peccato solo per l’incredibile rigore negato ai gialloblù sull’1-2 e per quello che ha chiuso la partita, una simulazione di Farias. Non sono i primi episodi stagionale contro i veronesi.

Per il resto si corre pure in zona playoff: dal regolare Varese che regola la Reggina fino a Brescia e Sampdoria che soffrono ma strappano punti importantissimi che riaprono definitivamente la corsa agli ultimi due posti per gli spareggi passando per il Padova che nel posticipo di Vicenza festeggia grazie a Succi: poco spettacolo ma tanta concretezza per la squadra di Dal Canto, quanto ci voleva per ripartire soprattutto sul piano psicologico, lo stesso che sta causando la caduta senza fine dei berici.

Il terzo cambio di allenatore non ha prodotto la scossa, il Vicenza non segna e sa solo perdere: orizzonte nero per i biancorossi soprattutto di fronte alle accelerazioni di Ascoli e Nocerina che si rilanciano anche discapito del Gubbio, travolto a Torino ed ora terz’ultimo. La prima vittoria della gestione Drago a Crotone, invece, fa scivolare all’ultimo posto l’Albinoleffe: Salvioni pagherà per tutti colpe anche non proprie. La bella favola seriana si sta concludendo nel modo più amaro ma sabato c’è forse l’ultimo appello: a Bergamo arriva il Vicenza. Chi perde potrebbe essere definitivamente perduto.

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