Serie B, il punto: si infiamma la lotta playoff. Il Sassuolo torna in testa COMMENTA  

Serie B, il punto: si infiamma la lotta playoff. Il Sassuolo torna in testa COMMENTA  

Tra un rinvio e l’altro, la Serie B si avvicina a grandi passi alla sosta di fine mese che rappresenterà il momento quantomai propizio per fare un punto della situazione in vista del decisivo rush finale primaverile: non solo perché a bocce ferme sarà più facile studiare la graduatoria ma soprattutto perché solo tra due settimane, con la disputa di buona parte dei recuperi, la classifica, in alto come in basso, avrà un volto stabile. Basti pensare che sono appena sette le squadre a piene partite e che mancano all’appello otto gare. E’ comunque chiaro che per la promozione diretta sarà un affare per tre, forse quattro se si vuole includere nella lotta il Verona, magari non bello ma caparbio ed imbattibile al Bentegodi e che agguanta seppur momentaneamente il Pescara. Intanto il primo posto solitario del Torino, che sabato aveva disposto piuttosto facilmente della Nocerina, è durato meno di ventiquattr’ore, il tempo necessario al Sassuolo di sbancare Bari e di riportarsi al comando seppur solo grazie alla differenza reti: prestazione di sostanza quella dei neroverdi, perfetti nel primo tempo e poi bravi a contenere nella ripresa la confusa reazione dei galletti, bocciati al primo esame da grande. Quella di Pea è una squadra sempre più sicura dei propri mezzi: ma sulla coppia di testa, con una partita da recuperare (ma di peso diverso: Brescia per il Toro, Ascoli in casa per il Sassuolo), grava l’ombra del Pescara, che di partite in meno ne ha due. Non tutto il male viene per nuocere, comunque, per Zeman che potrà recuperare Insigne per i recuperi e che potrà scendere in campo già a conoscenza dei risultati degli avversari. Piccoli segnali di un’annata buona? Possibile e per una squadra che nel 2012 ha sempre vinto pensare ad una doppietta non è un sogno.


E’ invece possibile commentare ciò che sta succedendo in zona playoff, ravvivata dalle vittorie del Varese, la terza consecutiva, della Reggina, della Sampdoria, al secondo successo consecutivo (non succedeva dalla quarta giornata) e del Brescia, alla sesta affermazione su sette partite della gestione Calori, ancora senza reti al passivo. La lotta si fa interessante tra squadre che anche grazie al mercato sembrano aver trovato un assetto adeguato: al momento sembra esserci un solo posto a disposizione per gli spareggi ma attenzione alla piega che prenderà la stagione del Padova, ora più vicino al sesto posto che al terzo.


Impossibile invece giudicare il fondo classifica dove fa punti solo il Crotone, protagonista di un finale da leggenda contro il Grosseto, con tre gol in dieci minuti e rissa conclusiva, ma dove le partite in meno hanno creato un’ammucchiata indecifrabile tra le tre partite che dovrà recuperare un Modena chiamato a risolvere al più presto i propri problemi interni e quelle che dovranno giocare Albinoleffe, Gubbio, Ascoli oltre all’Empoli, sempre più giù ed a cui non bastano i venti minuti finali contro la Reggina per riscattare la solita ora abbondante di nulla.

A piene partite ci sono solo la Nocerina e lo stesso Crotone, i due estremi di una lotta salvezza da cui al momento sono escluse Livorno e Vicenza, protagoniste di un posticipo con il freno a mano tirato.

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Che sia stata la prima partita stagionale in cui ha vinto la paura di perdere?

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