Serie B: il Torino si accontenta, ma non gode (1-1)

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Serie B: il Torino si accontenta, ma non gode (1-1)

Il Torino ha installato il navigatore. Al termine di una settimana da montagne russe, cominciata con la devastante sconfitta interna contro il Verona e proseguita con la fondamentale vittoria a tavolino della partita persa sul campo a Padova, i granata tornano dall’insidiosa trasferta di Castellammare con il punto cercato e voluto, ma che deve comunque far riflettere. Evidente la volontà di Ventura di non rischiare in uno degli stadi più caldi della categoria ma sembra ancora presto per cominciare a fare dei calcoli: in attesa del Pescara, infatti, le inseguitrici hanno tutte vinto, da un Verona inarrestabile ad un Sassuolo che a Bergamo passa in un tempo da 0-2 a 3-2 centrando una rimonta che potrebbe segnare la svolta della stagione neroverde. La partita di per sé ha detto pochissimo per non dire nulla: si è trattato, senza voler insinuare sospetti, della prima gara stagionale non esattamente combattuta fino al termine tra due squadre che si sono accontentate del pareggio per tutto il secondo tempo.

A dire la verità il Toro il risultato di parità l’ha cercato fin dall’inizio: incredibile ed a tratti anche imbarazzante infatti la tattica perseguita dai granata che hanno esasperato il concetto di possesso palla trascorrendo anche interi minuti con il pallone tra i piedi dei quattro difensori, a volte addirittura immobili con l’attrezzo tra i piedi.

Una tattica caratteristica del gioco di Ventura, volta a far salire la pressione degli avversari per poi cercare spazi in attacco, ma di cui questa volta si è abusato, complice anche la decisione della Juve Stabia di non pressare. Difficile comunque pensare a soli motivi tattici per una scelta così singolare: potrebbe aver influito il campo sintetico, che ha sconsigliato alla squadra più tecnica di cercare un fraseggio più “alto”, ma di sicuro c’è anche un problema di tenuta fisica per una squadra in leggera flessione nonostante i sei cambi rispetto a lunedì sera. Anche perché, una volta persa palla, il Toro ha quasi sempre rischiato grosso: tre occasioni nei primi quindici minuti per le vespe pericolosissime in particolare con Sau che colpisce la traversa al 20’ su cross di Baldanzeddu.

Inevitabile il vantaggio campano al 34’ con lo stesso attaccante sardo che gira a rete un cross di Erpen. Solo ora il Toro si apre ed ha la fortuna di arrivare subito al pari: al 40’ cross dalla destra di Darmian ed imperioso scatto di Sgrigna che in perfetta solitudine fa alla perfezione le veci di Bianchi.

Di fatto la partita finisce qui perché nella ripresa il Torino proseguirà il suo atteggiamento a dir poco accorto e la Juve Stabia si adeguerà in fretta, rinunciando alla pressione e non pungendo più neppure di rimessa. I granata legittimano il risultato con due conclusioni dalla distanza di Vives che impegnano Colombi, ma la lettura della classifica imporrà qualche riflessione a Ventura.

Juve Stabia-Torino 1-1

Marcatori: 34’ Sau; 40’ Sgrigna

Juve Stabia: Colombi; Baldanzeddu, Maury, Molinari, Dicuonzo; Erpen (86’ Caserta), Di Tacchio, Mezavilla, Zito; Danilevicius (70’ Falcinelli), Sau. (Seculin, Cappelletti, Danucci, Tarantino, Beretta). All.: P. Braglia.

Torino: Benussi; Darmian, Glik, Pratali (81’ Dan. D’Ambrosio), Ogbonna; Surraco, Basha, Vives, Stevanovic (59’ Antenucci); Meggiorini (88’ R. Bianchi), Sgrigna. (L. Gomis, Parisi, De Feudis, Guberti). All.: G. Ventura.

Arbitro: Tommasi (Bassano del Grappa)

Ammoniti: Di Tacchio e Surraco.

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