Serie B: il Torino si butta via a Modena

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Serie B: il Torino si butta via a Modena

Forse non c’entrerà nulla il nervosismo palesato da Ventura nella conferenza stampa della vigilia, quando il tecnico del Torino se l’è presa con alcuni giornalisti rei di aver pubblicato le “confidenze tattiche” regalate dall’allenatore nella giornata di giovedì. Ma di sicuro l’aria che si respira in casa Torino non è la stessa di un mese e mezzo fa. Basta dare la parola ai numeri: appena due vittorie nelle ultime sette partite, un ruolino che sarebbe anche normale visto l’eccezionale (oltre che inaspettato) girone d’andata dei granata ma che, in un ambiente che tende al pessimismo al primo refolo di vento contrario, sarà meglio non sottovalutare. L’incredibile sconfitta di Modena (dove il Torino, tra gialloblù e Sassuolo, aveva vinto quattro delle ultime sei partite playoff compresi e dove non perdeva dall’aprile 2006) ricolloca quindi la squadra sulla terra: il secondo ko nell’arco di settantadue ore, dopo quello contestatissimo di Padova, rinvia forse a giorni migliori il platonico titolo d’inverno ma soprattutto allunga alcune ombre inquietanti su una squadra parsa inspiegabilmente supponente per tutto il secondo tempo, pensando di poter fare una cosa che non è nelle caratteristiche della squadra, speculare sul risultato ed amministrare il vantaggio firmato Alan Stevanovic al 35’ del primo tempo con un gran destro dai venticinque metri.

Un vantaggio fino a quel momento meritato visto che dopo una partenza difficile (traversa di Stanco dopo un minuto) il Torino aveva cominciato a giocare come sa: fraseggio e poi verticalizzazioni per gli esterni e le punte, in particolare uno Sgrigna ispiratissimo, mobile su tutto il fronte d’attacco e autore di un bell’assist per la testa di Bianchi che non inquadra la porta da centro area poco dopo che Verdi aveva pareggiato il conto dei legni su punizione. Ed il Modena? Tanta corsa ma a vuoto nonostante la superiorità numerica a centrocampo. Tanto basta al Toro per rientrare in campo sicuro di aver già vinto: la ripresa inizia così con il Modena più corto e determinato. Stanco sfiora il gol di testa ma i granata, seppur troppo rinunciatari, sembrano poter controllare e sfiorano il raddoppio con il solito Sgrigna in contropiede. Ma al 75’ accade l’inverosimile: Glik e Coppola non si capiscono e permettono l’inserimento di Greco che viene spinto (ma le immagini non lo chiariscono) dal difensore, Gallione concede il rigore espellendo però l’incolpevole Coppola. Entra Morello per Sgrigna e lo stesso Greco fa 1-1. Con l’uomo in più il Modena ci crede e fa bene perché il Toro non c’è più: entrano Gilioli e Carraro e quest’ultimo entra nell’azione del 2-1 appoggiando a Ciaramitaro che dal limite trafigge imparabilmente un sorpreso Morello. La reazione del Torino è veemente ma tardiva e spuntata. Finisce con la grande festa del Modena, unica squadra a vincere tra le ultime insieme all’Ascoli, e con i pensieri inquieti di Ventura.

Modena-Torino 2-1

Marcatori: 34′ Stevanovic; 76′ rig. G. Greco; 87′ Ciaramitaro

Modena: Caglioni; Milani, Perna, Carini, Bassoli; Nardini (72′ Carraro), Ciaramitaro (88′ Petre), Giampà; Di Gennaro; Greco (81′ Gilioli), Stanco. (Guardalben, Jefferson, Ricchi, Fabinho). All.: A. Cuttone.

Torino: F. Coppola; Dan. D’Ambrosio, Glik, Ogbonna, Parisi; Stevanovic (71′ Antenucci), Basha, Iori, Verdi (64′ Surraco); R. Bianchi, Sgrigna (75′ Morello). (Pratali, Vives, Suciu, Ebagua). All.: G. Ventura.

Arbitro: Gallione (Alessandria)

Ammoniti: Giampà, Glik, Ciaramitaro e Perna.

Espulso: Coppola al 75′ per condotta anti-regolamentare.

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