Serie B: il Toro lascia il Padova al buio (3-1) e torna solo in testa COMMENTA  

Serie B: il Toro lascia il Padova al buio (3-1) e torna solo in testa COMMENTA  

Avranno forse dormito poco i tifosi del Toro domenica notte, a causa dei caroselli dei cugini bianconeri tornati sul tetto d’Italia dopo sei anni, ma anche nel mondo granata la voglia di festeggiare è davvero alta e tutto sembra pronto per una doppia celebrazione, Juve scudettata e Toro promosso, che non ha precedenti nella storia del calcio cittadino. Il 3-1 al Padova infatti riporta la squadra di Ventura al comando della classifica con due punti di vantaggio sul Pescara, prossimo avversario sabato pomeriggio all’Adriatico nella sfida-copertina dell’intera stagione di Serie B. Ma per il Toro non sarà primario vincere il primo dei due scontri diretti decisivi che lo attendono nel giro di tre giorni: con Modena ed Albinoleffe nelle ultime due giornate potrebbero bastare anche due pareggi a Ventura, ma il tecnico del Toro non vuole sentir parlare di calcoli. E fa bene, visto lo stato psico-fisico dei suoi oltre al fatto che, contro i veneti, la sua squadra ha rischiato proprio quando ha tirato i remi in barca.


Non siamo insomma ancora al Final Contdown, nuova hit che fa da sfondo ai gol casalinghi del Toro, ma poco ci manca, il tutto con il dolce gusto della vendetta sportiva nei confronti dei biancoscudati, ormai virtualmente fuori dai playoff, dopo le infinite polemiche legate alla gara d’andata, tra black out, ricorsi e controricorsi, oltre ad una tradizione più che avversa visto che i granata, estromessi dai playoff nella scorsa stagione roprio dal Padova corsaro all’Olimpico all’ultima giornata, non battevano i veneti in casa dal settembre 1997. Successo mai in discussione, e più forte anche del netto fuorigioco non ravvisato dal secondo assistente di Ostinelli in occasione del raddoppio di Di Cesare, al primo gol in granata, che al’8’ della ripresa si improvvisa attaccante e gira a rete un perfetto cross di Parisi. In precedenza, a suggello di un primo tempo dominato dal Toro, era stato Meggiorini a sbloccare il risultato con un gol d’autore: cross di Stevanovic e l’ex Novara s’inventa un collo destro al volo all’angolo basso che Perin può solo guardare. Toro sornione quello del primo tempo, che non aggredisce almeno inizialmente il Padova lasciando costruire la squadra di Dal Canto che però si perde in una fitta rete di passaggi a centrocampo senza mai innescare le punte né gli esterni bassi.


Il Padova si scuote solo dopo il secondo gol e torna in partita con una prodezza di Cacia, che stoppa una palla lunga, si gira e batte Benussi con un destro di prima intenzione. Il Toro è stanco e vacilla, si abbassa troppo ma non rischia mai: l’apoteosi arriva a tre dalla fine quando Antenucci, subentrato a Meggiorini, scherza Donati sulla fascia, si accentra e chiude con un destro a giro. Ventura corre sotto la curva e vede il traguardo, per il Padova, favoritissimo ad inizio campionato, i playoff, a -4 dalla Samp, sono quasi un miraggio.


Torino-Padova 3-1
Marcatori: 12’ Meggiorini; 53’ Di Cesare; 58’ Cacia; 87’ Antenucci
Torino: Benussi; Dan. D’Ambrosio, Glik (42’ Di Cesare), Ogbonna, Parisi; Basha, Iori, Vives; Stevanovic (74’ Guberti), R. Bianchi, Meggiorini (65’ Antenucci). (Morello, Oduamadi, Pasquato, Sgrigna). All.: G. Ventura.

L'articolo prosegue subito dopo

Padova: Perin; Donati, Schiavi, Franco, Marcolini (xx’ Dramè); Bovo (82’ Succi), Italiano, Cuffa (56’ Dramè); Bentivoglio; Cacia, Ruopolo (46’ Cutolo). (Pelizzoli, D. Beccaro, Jidayi, Lazarevic). All.: A. Dal Canto.
Arbitro: Ostinelli (Como)
Ammoniti: Franco, Vives, Cuffa, Italiano, Parisi e Bentivoglio.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*