Serie B: in cinque per la promozione diretta

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Serie B: in cinque per la promozione diretta

Il messaggio è giunto forte e chiaro: le inseguitrici del Torino hanno cominciato l’anno a marce alte dopo i passi falsi dell’ultimo turno del 2011 e la fine del girone d’andata, che si chiude all’insegna del solito elevato numero di gol, ventisette, coincide con la conclusione della fuga, se mai era esistita, della squadra di Ventura. Costa quindi caro ai granata il passo falso interno contro l’Albinoleffe. Le prime cinque sono racchiuse in quattro punti e da ciascuna arrivano segnali incoraggianti, dal Verona che acciuffa per i capelli una vittoria che sembrava svanita contro il Modena, seppur più grazie al carattere che al bel gioco per proseguire, fino al Sassuolo, che soffre come previsto contro la Juve Stabia riuscendo comunque a vincere grazie ad un super-Sansone nel giorno dell’esordio (positivo) di Missiroli, ed al Padova che prova a scacciare via le nubi dell’ultimo trimestre del 2011 grazie ad una prestazione finalmente convincente sul non facile terreno dell’Ascoli.

La lotta per la promozione diretta insomma è più aperta che mai e chi vede il Toro già in A dovrà ricredersi: questo è anche il mese del calciomercato e Cairo farà bene a non dormire sugli allori. Tra chi si è già mosso e chi sta per farlo, chirurgicamente, il presidente granata ed il ds Petrachi dovranno capire in fretta che alla squadra serve qualcosa in più di un paio di ritocchi. L’altra notizia del giorno è figlia diretta dello scatto delle prime, ovvero la frattura tra le cinque in fuga ed il resto delle aspiranti ai playoff: sette punti sono una frattura da non sottovalutare anche perché la Reggina non morde. Attenzione però al Varese, che aggancia il sesto posto inguaiando una Sampdoria ancora da lavori in corso ma che saluta definitivamente la promozione diretta. A Marassi va in scena l’ennesimo film dell’orrore blucerchiato: i tifosi se la prendono col ds Sensibile, al quale la società rinnova comunque la fiducia in vista di venti giorni decisivi per il dirigente e per il futuro prossimo di un gruppo che necessita di un profondissimo restyling. Ma il sospetto che la stagione sia compromessa è fortissimo.

A Brescia intanto continua la magia della gestione Calori: seconda partita e seconda vittoria, Crotone travolto e rondinelle che respirano anche grazie ai risultati delle altre pericolanti tra le quali fanno punti solo il Gubbio, che recupera due gol al solito, ingenuo Bari, ed il Livorno: buono l’esordio in panchina di Madonna che strappa a Grosseto un pareggio che interrompe la serie di sconfitte, cinque, e di gare senza gol su azione, sei. La quota-salvezza promette di abbassarsi ma anche qui occhio alle novità in arrivo dal mercato, quest’anno più che mai visto che non poche tra le squadre coinvolte per non retrocedere sono di alto lignaggio. Empoli e Livorno sono più che inguaiate e c’è da scommettere che il loro gennaio sarà scoppiettante sul mercato. Un brutto segnale per le altre.

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