Serie B: la giornata delle grandi. Gran traffico in zona playoff

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Serie B: la giornata delle grandi. Gran traffico in zona playoff

Trenatre reti tra cui quelle di entrambi i fratelli Ciofani, e due soli pareggi: il girone di ritorno della Serie B comincia con gli stessi numeri da record con cui si era chiusa l’andata confermando la vocazione allo spettacolo di un’edizione del campionato cadetto tra le più divertenti della storia recente. E la prima della fase discendente del torneo ha anche un profumo d’antico visto le contemporanee vittorie di quasi tutte le grandi storiche, a prescindere dalle loro posizioni di classifica. Dal Torino che ritrova la vetta alla Samp che si ritrova e basta fino a Brescia e Livorno che allontanano la zona pericolosa. Certo le recenti difficoltà non sono alle spalle ma a volte una vittoria può bastare per rilanciare una stagione. E’ quello che si augura la Sampdoria che torna a raccogliere tre punti tutti insieme dopo nove partite di attesa e sull’orlo del punto di non ritorno: sul campo del Padova, cui i blucerchiati lasciano il cerino della crisi, infatti, Iachini non poteva più sbagliare e, pur grazie al caro e vecchio contropiede, è arrivata la vittoria che permette di portarsi a soli tre punti dai playoff.

Se insomma il Padova non voleva far rientrare una concorrente l’obiettivo è decisamente fallito nel giorno in cui i biancoscudati abbandonano forse definitivamente i sogni di promozione diretta.

Respira anche Ventura: la sua squadra supera pur senza incantare l’Ascoli ed in attesa del risveglio ancora rimandato di Bianchi saluta la doppietta dell’ex Antenucci, il modo migliore per far capire che Meggiorini non era proprio l’acquisto più urgente. Ma il posticipo fa capire a Ventura che il cammino è ancora lungo: il Pescara stoppa la corsa del Verona e si conferma perfettamente in corsa per la promozione diretta. Armi diverse per Ventura e Pea da una parte e Zeman dall’altra ma questo Pescara spumeggiante ed “incapace” di stare a secco di gol fa davvero paura anche alle organizzatissime prime due della classe. Intanto la zona playoff s’infiamma: colpa della Reggina che nella prima della gestione Gregucci evita solo al 93’ una clamorosa sconfitta a Modena.

In vantaggio di un gol e di un uomo, i calabresi riescono nell’impresa di prendere gol in contropiede ed andare in svantaggio: sarà ancora colpa di Breda? Comunque la sesta e la dodicesima piazza sono raccolte in appena tre punti comprendendo mondi opposti: dall’inarrestabile Juve Stabia che affossa l’Empoli grazie a super-Sau (otto gol nelle ultime sei partite) fino al Bari che fa il colpo del giorno a Varese passando per il Grosseto travolto a Gubbio e pronto forse a mettere in discussione anche Viviani.

Ma la girandola di allenatori presenta alterne fortune: se Calori a Brescia sa solo vincere violando anche il campo Vicenza che non perdeva in casa dal 4 ottobre, ultima della gestione Baldini, Madonna fa sorridere il Livorno che torna alla vittoria dopo otto partite mentre l’altra faccia della medaglia è l’Empoli in crisi anche con Guido Carboni. Tre allenatori in un girone e stesso clichè: buona partenza poi il buio. Ed ora?

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