Serie B, l’Empoli cambia ancora: richiamato Aglietti COMMENTA  

Serie B, l’Empoli cambia ancora: richiamato Aglietti COMMENTA  

E tre. La disabitudine a lottare per non retrocedere in terza serie, una brutta storia che non riguardava l’Empoli da oltre vent’anni, sta dando alla testa a giocatori e società. Nella serata di domenica è infatti arrivato il terzo cambio di allenatore stagionale, un triste record mai avvenuto prima nella storia del club azzurro: esonerato Guido Carboni, ecco al suo posto il ritorno di Alfredo Aglietti per il sedicesimo avvicendamento di una pazza Serie B. Finisce quindi nel peggiore dei modi l’avventura dell’”allenatore-tifoso”, ex giocatore azzurro negli anni ’80, che era subentrato a Giuseppe Pillon lo scorso 20 novembre: Carboni se ne con un bilancio di due vittorie ed altrettanti pareggi con ben sei sconfitte ed una media punti (0,80 a partita) inferiore a quella degli altri due colleghi.


Una decisione quindi forse inevitabile quella dei dirigenti toscani ma il problema potrebbe non risiedere nell’allenatore: la squadra infatti appare svuotata, come demotivata e rassegnata al susseguirsi delle sconfitte.

Un disagio psicologico, frutto di una stagione partita con ben altri obiettivi e di un gruppo poco omogeneo tra i tanti giovani, che soffrono inevitabilmente questa situazione, ed i tanti giocatori esperti che non si aspettavano certo di trovarsi in questa situazione.

Numeri alla mano, l’allenatore più redditizio era stato Pillon che aveva portato due vittorie e dieci punti complessivi in nove partite, con una media di un punto a gara comunque insufficiente per puntare alla salvezza, ma la proprietà ha deciso di riaffidarsi ad Aglietti, allontanato il 2 ottobre dopo il 2-4 interno contro il Padova.

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Un tecnico mai troppo amato dalla piazza e forse neppure dai giocatori ma forse l’unico in grado di salvare il salvabile, lavorando sulla testa di un gruppo che vale molto più del terz’ultimo posto. Ma che si sta pericolosamente abituando a perdere.

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