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Serie B, il punto: lo strappo del Toro e le polemiche arbitrali

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Serie B, il punto: lo strappo del Toro e le polemiche arbitrali

Poteva essere la giornata del primo strappo stagionale: lo è stata solo a metà. Alla fine dei primi tempi Torino e Sassuolo vantavano cinque e quattro punti di vantaggio sulla terza posizione, un margine inusuale in un torneo così equilibrata: al 90’, però, ha esultato solo Ventura pur vedendo scendere il divario da cinque a quattro lunghezze. Certo a tredici giornate dalla fine e con ancora tutti gli scontri diretti da giocare i granata hanno ancora poco da festeggiare ed un pareggio nella sfida di cartello tra il Pescara ed il Sassuolo avrebbe fatto più piacere a Cairo ma intanto il ritorno alla vittoria in trasferta che mancava dal 1° novembre (e tre gol tutti insieme lontano da casa non si vedevano da un girone intero, a Verona) vale una bella iniezione di fiducia al Toro dopo la beffa di Brescia. Comunque la corsa a sé di Atalanta e Siena dello scorso anno non si ripeterà visto l’equilibrio che continua a regnare e che si è visto pure nella super-sfida dell’Adriatico.

Se infatti Zeman respira con il ritorno alla vittoria ed al secondo posto, il Sassuolo certo non esce ridimensionato dal ko dell’Adriatico che interrompe la striscia di dieci gare utili: chissà cosa sarebbe successo senza l’espulsione di Bianco e dopo un tempo in cui gli emiliani erano stati perfetti ma i rimpianti stanno a zero ed i neroverdi possono consolarsi con il ko del Verona contro la Sampdoria che rallenta più di quanto dica la classifica la corsa alla promozione diretta dei veneti più che rilanciare la propria verso i playoff, distanti ancora otto punti in attesa del recupero di martedì ed ancora più lontani vista l’inarrestabile marcia del Brescia, alla nona partita senza gol al passivo.

Ma qui entra in scena il secondo tema di giornata, gli errori arbitrali. Una settimana dopo Milan-Juve i fischietti fanno ancora discutere: nessun errore così evidente ma più che un Grosseto troppo nervoso (deprecabile il tentativo di aggressione a Cairo in tribuna), lo stesso Verona e l’Albinoleffe hanno molto di che lamentarsi viste le due reti in fuorigioco della Samp ed il clamoroso rigore negato ai seriani a Padova.

La classe arbitrale è quella che è, gli assistenti pure: prepariamoci ad una primavera di fuoco, quella inaugurata da un turno frizzante con trentuno reti tra cui le quattro del derby campano dove, almeno lì, tutti hanno tenuto i nervi a posto, compresa una Nocerina che vede sfumare nel finale una vittoria che l’avrebbe rilanciata visto l’andamento lento di chi sta davanti. Mentre infatti il Vicenza si appresta a congedare Cagni (ma è caccia al sostituto) per il 17° esonero del campionato, il posticipo segna la caduta interna del Gubbio, incapace di vincere al pari delle ultime undici della classifica, che subisce quindi pochissime variazioni: davanti si corre, dietro si passeggia.

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