Serie B: Reggina a picco contro il Padova (1-4)

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Serie B: Reggina a picco contro il Padova (1-4)

Il Padova si aggancia al treno giusto. I biancoscudati, pur messi in ginocchio dalle tante assenze a centrocampo, non falliscono la prova della verità a Reggio Calabria e rimangono in corsa per la promozione diretta distante ora cinque punti: e non solo perché la prestazione spumeggiante ed autoritaria del Granillo potrebbe rappresentare una nuova svolta nella stagione dei veneti capaci finalmente di vincere e convincere come non succedeva da inizio stagione. Crisi profonda invece in casa amaranto: la striscia di partite senza vittorie si allunga ad otto ma in fondo il sorpasso subito ad opera del Varese al sesto posto è il fatto meno grave in un contesto a dir poco esplosivo fatto di violenti contestazione anche prima e durante la partita poi degenerate in un tentativo di irruzione del gruppo più caldo di ultras in tribuna autorità. Di certo c’è che la squadra è in crisi nera, che la cessione di Missiroli ha aperto una voragine non ancora colmata e che il cambio di guida tecnica ha se possibile peggiorato la situazione visto che se con Breda la squadra sembrava essersi spenta ora in campo regna la confusione più totale.

Ne ha approfittato il Padova autore di un primo tempo magistrale: squadra corta ed aggressiva quella di Dal Canto che ha esercitato fin dai primi minuti un efficace possesso palla accentuato dall’atteggiamento rinunciatario della Reggina che, schierata con un 3-5-2 che ha allungato la squadra isolando le punte, è parsa sotto choc fin dall’inizio non pressando mai i portatori di palla biancoscudati. Inevitabile allora il vantaggio firmato Ruopolo al 28’ quando il centravanti ha spinto in rete un inoffensivo cross di Renzetti trasformato in assist dall’uscita a vuoto di Pietro Marino, portiere sfiduciato simbolo della confusione che regna in casa amaranto. La reazione amaranto è solo nervosa, Pelizzoli non corre alcun pericolo ed al 45’ arriva il raddoppio firmato da Cuffa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

La bella punizione con cui Nicholas Viola riapre i giochi in pieno recupero produrrà solo un inizio di secondo tempo arrembante: Campagnacci avrebbe anche l’occasione per pareggiare ma è solo un’illusione perché ben presto il Padova riprenderà il controllo del gioco. Gregucci riempie la squadra di attaccanti ma il cambio giusto lo fa Dal Canto che manda in campo Lazarevic: lo sloveno va a fare il trequartista ed al 70’ innesca Ruopolo che con un bellissimo destro a giro chiude l’incontro. La Reggina non c’è più e poco dopo arriva anche il poker firmato Hallenius, che sfrutta un errore dell’esordiente Freddi, autore di una prestazione disastrosa. Finisce con la pesante contestazione del poco pubblico presente mentre il Padova torna a guardare in alto.

Reggina-Padova 1-4

Marcatori: 28′, 70′ Ruopolo; 45′ Cuffa; 47′ p.t. N. Viola; 80′ Hallenius

Reggina: P. Marino; A. Marino, Freddi, Cosenza; Mat. D’Alessandro, De Rose (59′ Montiel), N. Viola, Rizzo (71′ Ragusa), Rizzato; Ceravolo, Campagnacci (79′ A. Viola). (Kovacsik, Angella, Ric. Colombo, Castiglia). All.: A. Gregucci.

Padova: Pelizzoli; Legati, Schiavi, Trevisan, Renzetti; Jidayi, Marcolini, Cuffa (83′ Osuji); Drame (65′ Lazarevic), Ruopolo, Hallenius (84′ Cutolo). (Perin, Portin, Schiavi, Franco). All.: A. Dal Canto.

Arbitro: Candussio (Cervignano)

Ammoniti: D’Alessandro, Cosenza, Drame, Freddi e Montiel.

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