Serie B: Torino-Brescia 0-0

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Serie B: Torino-Brescia 0-0

Stessi punti in classifica, stesso numero di reti fatte e subite: dedicato a chi non crede al valore dei numeri nel calcio, il risultato del posticipo tra Torino e Brescia forse era già scritto nelle cifre. E’ pareggio senza gol all’Olimpico, proprio come nell’andata della finale playoff di due anni fa, a conferma del perfetto equilibrio tra le due squadre, così diverse ma così uguali: il Sassuolo, che rimane da solo al vertice della classifica, ringrazia, insieme a Sampdoria e Padova che non vedono scappare le due rivali. Il tutto stride alquanto per ciò che riguarda il Toro, protagonista di una campagna acquisti più dispendiosa e celebrata rispetto al Brescia, che la campagna acquisti non l’ha fatta proprio, limitandosi a far tornare qualche prestito ed a valorizzare i propri giovani. Anche per questo, e non solo per aver giocato in trasferta, il punto fa più sorridere Scienza che Ventura. Il tecnico delle rondinelle infatti può considerare superato a pieni voti il vero esame di questo inizio stagione ed a questo punto il vero problema sarà nascondersi: l’unico ostacolo per stazionare nei quartieri alti potrà essere rappresentato dalla rosa ristretta, ma gennaio non è poi così lontano.

Anche ai punti, infatti, sono i lombardi a farsi preferire, sebbene le due squadre si siano spartite da buone gemelle un tempo a testa: nettamente superiore nel primo il Brescia, per possesso palla, copertura del campo e numero di occasioni create, meglio il Toro nella ripresa, soprattutto negli ultimi venti minuti, quando la squadra di Scienza aveva ormai finito la benzina: ma i granata hanno confermato di godere di una condizione atletica invidiabile che permette loro di uscire quasi sempre alla distanza.

Il paradosso, però, è che i portieri non hanno dovuto compiere alcuna parata, anche se Coppola se l’è vista brutta già in avvio di gara davanti al palo di Juan Antonio servito dalla sinistra da Daprelà mentre allo scadere della prima frazione è stato Budel a concludere troppo debolmente un contropiede avviato da un errore di passaggio di Parisi, peraltro uno dei migliori del Toro. In mezzo tanto possesso palla dei biancoazzurri che a dispetto della giovanissima età media non mostrano alcun timore reverenziale, concedendosi il lusso di non far tirare in porta il Toro e di accelerare all’improvviso con i dribbling dei bravissimi Juan Antonio e Jonathas. Ottimo poi il lavoro di Salamon e soprattutto El Kaddouri, che raddoppiano costantemente sugli esterni bloccando Stevanovic e Verdi.

Nel secondo tempo rientra in campo un Torino più determinato e più veloce, che sposta in avanti il baricentro e che seppur tirando poco in porta esercita una costante pressione: Stevanovic entra finalmente in partita e fa correre un brivido a Leali con un tiro a fil di palo, poi ci prova Ebagua dalla distanza.

Il Brescia si abbassa troppo e non riesce più a gestire la palla, così nel finale rischia la beffa: il neo-entrato Sgrigna impatta un cross di Parisi e proprio allo scadere va vicino all’ennesimo gol in “zona Toro”. Ma questa volta niente esultanze tardive: il Brescia non l’avrebbe proprio meritato. Ed altrimenti che equilibrio sarebbe?

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