Recuperi Serie B: Torino e Pescara ad un passo dalla promozione

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Recuperi Serie B: Torino e Pescara ad un passo dalla promozione

Doveva essere un martedì-chiave per le due promozioni dirette in Serie A, e così è stato. Non è arrivato il primo verdetto, quello del ritorno in massima serie del Pescara dopo vent’anni, ma in compenso sono state emesse due quasi-sentenze: dopo quaranta estenuanti giornate la lotta per i due posti che mandano in A senza passare dai playoff è ormai finita. Torino e Pescara sono ad un passo dal traguardo e potrebbero festeggiare già domenica. Al Toro, tornato in testa con cinque punti di vantaggio sulle terze, basterà vincere in casa contro il Modena nella gara delle 12.30 ma potrebbe essere sufficiente anche un solo punto se sabato il Verona non batterà il Varese. Al Pescara invece servirà la vittoria in casa della Sampdoria per non rimandare il verdetto all’ultima giornata quando all’Adriatico arriverà la disperata Nocerina.

Torino-Sassuolo 3-0. L’invasione di campo dei tifosi granata a fine partita è un segnale inequivocabile: anche l’altra metà della città ha una voglia matta di festeggiare e l’ora-X sembra arrivata. La squadra di Ventura non sbaglia la Partita dell’Anno e si appresta a tornare nella massima serie dopo tre anni: nulla da fare per il Sassuolo di Pea, ormai condannato ai playoff dopo aver fatto da comparsa in una partita che avrebbe dovuto solo vincere e che invece è stata affrontata con quel piglio rinunciatario visto troppe volte in stagione. Il risultato non fa una piega e premia le scelte di Ventura che rivolta come un calzino l’undici visto sabato a Pescara: all’Adriatico era scesa in campo una squadra lenta e svuotata ma evidentemente i granata avevano solo voluto risparmiarsi le forze per la partita da non sbagliare. Non inganni allora il fatto che i gol arrivino su palla ferma perchè, stravolto l’attacco, Ventura vince la gara in ogni reparto grazie alla superiore aggressività di una squadra scesa in campo concentratissima.: sbloccato l’incontro alla mezz’ora con un colpo di testa di D’Ambrosio su angolo di Iori, il raddoppio arriva al 7’ grazie a Basha che finalizza un assist di Vives dopo una punizione di Parisi non trattenuta da Pomini. Il Sassuolo, sceso in campo senza punte di ruolo e troppo passivo, reagisce ma solo d’orgoglio, crea qualche mischia ma di fatto tira in porta solo con un colpo di testa di Missiroli bloccato da Benussi mentre a metà ripresa Sansone sbaglia pure un rigore (alto). E’ la pietra tombale sul match, così il tris di Meggiorini a dieci dalla fine serve solo per far partire la festa. Destinata a scoppiare domenica pomeriggio.

Pescara-Livorno 0-2. “Andiamoci a prendere questo risultato” aveva detto Piermario Morosini prima del via della gara dell’Adriatico, l’ultima della sua vita. E’ trascorso un mese da quel giorno ed i suoi compagni ce l’hanno fatta: nella prosecuzione della gara sospesa alla mezz’ora il 14 aprile (che brividi quella ripresa con la palla scodellata dal punto in cui morì il Moro) i labronici di mister Perotti hanno mantenuto il doppio vantaggio portando a casa tre punti dal profumo di salvezza visto che ora il vantaggio sulla quart’ultima è salito a quattro lunghezze. Non riesce quindi la rimonta al Pescara: la squadra di Zeman, che avrebbe festeggiato la promozione in caso di vittoria, ci prova in tutti i modi in un secondo tempo vissuto all’arrembaggio ma sbatte contro un super-Bardi, strepitoso nel dire di no ad Immobile ed Insigne, all’imprecisione dei propri attaccanti e ad un po’ di sfortuna visto il palo colpito dallo stesso Immobile su assist di Caprari ed i tanti tiri di Insigne di poco alti. Il tecnico boemo ha provato ad infarcire la squadra di attaccanti ma non era serata. Domenica secondo match-point in casa della Sampdoria.

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