Serie B: tra Padova e Verona vince la paura di perdere COMMENTA  

Serie B: tra Padova e Verona vince la paura di perdere COMMENTA  

Termina in parità come all’andata l’attesissimo derby d’alta classifica tra Padova e Verona, ma settembre è davvero lontano. Rispetto al 2-2 del Bentegodi infatti ritmi alti, gol spettacolari e voglia di vincere fino alla fine sono stati i grandi assenti, congelati dalle temperature polari che non hanno comunque impedito il regolare svolgimento della gara. Assente, ma per fortuna, anche il nervosismo, scoppiato soltanto nel finale al termine di 90’ in verità alquanto soporiferi. Per entrambe si tratta di un’occasione mancata per avvicinare le prime tre della classe, tutte fermate dal maltempo, e senza eccedere si può parlare di bocciatura, almeno ad alti livelli, per entrambe: salvo cataclismi, insomma, saranno Pescara, Sassuolo e Torino a giocarsi fino in fondo la promozione diretta anche perché tanto l’Hellas quanto il Padova hanno confermato di avere qualcosa in meno. Ha vinto quindi la paura di perdere, di inanellare altri passi falsi in un rendimento che per entrambe non brilla certo per continuità. Meglio il Padova ma solo nel primo tempo, durante il quale la formazione di Dal Canto ha menato le danze per oltre mezz’ora schiacciando nella propria metacampo un Verona intimidito ed allungatissimo nel proprio contraddittorio atteggiamento tattico, con tre punte schierate dall’inizio ma isolate rispetto al resto della squadra asserragliato davanti a Rafael.


Ma il Padova, in cui a sorpresa Italiano è rimasto in panchina lasciando il compito della regia a Marcolini affiancato da due incursori come Bovo e Cuffa, non è riuscito a sfondare nonostante il gran movimento di Hallenius e la discreta ispirazione di Bentivoglio schierato come trequartista. All’atto pratico si sono registrate pochissime occasioni: un colpo di testa sul fondo di Schiavi ed un paio di punizioni, di Marcolini (sul fondo) e Cutolo, sventata in due tempi da Rafael. Lo stesso Cutolo ha avuto l’opportunità più clamorosa quando, liberato da uno svarione di Mareco, si è trovato a tu per tu col portiere gialloblù calciandogli però addosso. Poi, improvviso, ecco il Verona sfiorare la rete con Ferrari, anticipato di un soffio nel cuore dell’area piccola. E’ stato, questo, come uno shock per il Padova che per tutta la ripresa ha preferito non rischiare limitandosi a battere una teoria di inoffensivi calci d’angolo. Il Verona non chiedeva di meglio e con il possesso palla Mandorlini ha reso inoffensivo un attacco biancoscudato poco ispirato. Il pareggio però ha accontentato tutti: comprese Pescara, Sassuolo e Torino.


Padova-Verona 0-0

Padova: Pelizzoli; Franco, Portin, Schiavi, Renzetti; Bovo, Marcolini, Cuffa; Bentivoglio; Hallenius (58′ Cacia), Cutolo (89′ Lazarevic). (Perin, G. Donati, Italiano, Jidayi, Ruopolo). All.: A. Dal Canto.


Verona: Rafael; Abbate, Mareco, Maietta, M. Scaglia; Russo, Jorginho, Tachtsidis; Gomez (90′ Mar. D’ Alessandro, N. Ferrari (73′ Bjelanovic), Lepiller (66′ Berrettoni). (Frattali, Cangi, Esposito, Galli). All.: A. Mandorlini.

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Arbitro: Ostinelli (Como)

Ammoniti: Mareco, Franco, Bjelanovic, Schiavi ed Abbate.

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