Serie B, il punto: Varese, scatto da playoff

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Serie B, il punto: Varese, scatto da playoff

Se le polemiche infuriano a livello di Serie A, dove il maltempo ha bloccato o quasi l’attività, figurarsi quanto può succedere in cadetteria costretta a fare i conti con impianti di provincia che già possono ospitare partite di seconda serie grazie a deroghe. Così il programma della 26° giornata esce dimezzato con ben quattro rinvii, tra cui le partite delle prime tre della classe, ma le stranezze non mancano. Perché se mercoledì pomeriggio lo stadio di Bergamo era impraticabile, settantadue ore dopo la partita tra Albinoleffe e Varese si è giocata senza problemi. Il motivo? Presto detto: le gare dei seriani si disputano di fatto a porte chiuse ed il problema dell’agibilità è stato aggirato chiudendo ampi settori dell’Azzurri d’Italia. Desta poi curiosità il fatto che stadi di città come Modena o Pescara, dove anche di recente ha giocato la Nazionale, o quello di Brescia vengano bloccati da mezzo metro di neve mentre in impianti di provincia come Empoli o Grosseto funzioni tutto a meraviglia.

Stranezze del pallone, come strano è il bilancio delle sei partite giocate, in attesa del posticipo domenicale Vicenza-Cittadella: nessuna vittoria interna e bilancio equamente diviso tra colpi in trasferta e pareggi.

Undici le reti segnate, quattro delle quali portano la firma di nuovi acquisti, mandati in campo per scelta o per necessità. La vetrina spetta di diritto al Varese di Maran che vince sul campo dell’Albinoleffe e fa tre bei passi avanti verso i playoff: due reti di Granoche chiariscono quali siano le meritate ambizioni dei bosini, ora a +4 sul settimo posto (ma la Reggina ha una partita in meno). Numeri eccezionali quelli dei biancorossi, alla seconda vittoria esterna in tre giorni, otto in totale come nessun’altra squadra del campionato. I lombardi giocano con la maturità della grande, non perdono la testa dopo il pareggio e così rosicchiano due punti a Verona e Padova, protagoniste di un derby in tono minore in cui ha prevalso la paura di perdere.

Bel colpo anche della Sampdoria, che inaugura con un tonificante successo a Grosseto la nuova era post-mercato: i playoff distano ancora sette punti, con una gara in meno, ma tutto è ancora possibile a patto però di cominciare a vincere anche in casa.

Occasione persa per il Bari a Nocera mentre in coda l’Empoli non decolla a differenza del Livorno che passa a Castellammare sul campo di una Juve Stabia in evidente flessione e cui non basta il gol dell’ultimo arrivato Caserta. Pochi movimenti nel fondo classifica dove però sta per essere risucchiato il Vicenza: il crollo interno contro il Cittadella certifica la crisi della squadra di Cagni, tornata al punto di non ritorno di inizio stagione, e pure abbandonata dai propri tifosi.

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