Serie B: il Verona si ferma ad otto

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Serie B: il Verona si ferma ad otto

E’ la voglia di vacanza di tutte le squadre di vertice che durante la lunghissima sosta (venti giorni) potranno riflettere su ciò che non va il tema dominante dell’ultimo turno del 2011. Così la penultima di andata conferma le tendenze espresse da settembre ad oggi: bottino più che soddisfacente di reti, ventisette (ma quasi un terzo di esse sono arrivate nei primi 15’ del sabato), pochissime vittorie in casa, appena due con ben sei pareggi. La frenata del Torino è anestetizzata dal pareggio del Verona che a Varese non va oltre lo 0-0 dopo otto vittorie consecutive: brutta partita all’Ossola in cui l’Hellas si accontenta di salire a -3 dai granata in attesa di chiudere l’andata all’Epifania contro quel Modena inatteso “alleato” di giornata. Il ko del Torino al Braglia assomiglia infatti più che altro ad un harakiri: i granata, in vantaggio fino al 75’, regalano tutta la ripresa ai canarini e finiscono per incassare la seconda sconfitta nell’arco di tre giorni.

Nulla di irreparabile e titolo d’inverno in tasca (anche in caso di parità col Verona i granata sarebbero avanti per lo scontro diretto), ma un segnale da non sottovalutare per una squadra apparsa non solo stanca ma anche supponente e prevedibile.

Buon per Ventura che le inseguitrici non ne abbiano approfittato: dal Sassuolo, che non va oltre l’1-1 (rigore generoso) contro una deludente Reggina, fino al Padova, che esce tra i fischi dell’Euganeo dopo il 2-2 contro una Nocerina cui il risultato va strettissimo. Sarebbe troppo facile dire che oggi allo stadio la luce c’era (anche quando non serviva: riflettori accesi in via forse dimostrativa anche con la luce del sole) mentre al buio sono rimasti i biancoscudati, ma la situazione è proprio questa: da tre mesi e mezzo il Padova si è perso e gioca male. Tutte bloccate tranne il Pescara che nel posticipo torna a regalare spettacolo: notte da grande per i biancoazzurri che corrono il triplo di una Samp allo sbando. Sansovini riporta Zeman al quarto posto e avverte le concorrenti: la squadra ha fiato e uomini per arrivare fino in fondo.

Iachini chiude invece senza vittorie il suo primi mini-ciclo di partite alla guida della Samp: quattro punti in cinque gare e zona playoff distante ora quattro punti.

Ma guardare a chi sta davanti in questo momento è inutile: poche squadre infatti anche tra quelle che seguono in classifica i blucerchiati denunciano una tale mancanza di gioco, idee e cattiveria agonistica. Un problema che verrà affrontato a gennaio che vedrà la Samp nel ruolo di squadra più attiva del mercato: è molto probabile che l’intera linea di centrocampo vista in Abruzzo, Dessena-Palombo-Soriano, cambi casacca. Ricominciare da capo con una squadra stravolta a metà stagione non sarà facile ma Iachini dovrà portare in fretta dei risultati per non finire in discussione.

La situazione è invece piuttosto chiara sul fondo classifica: il colpaccio dell’Ascoli a Crotone segna il definitivo ritorno in corsa salvezza dei bianconeri nel giorno del 17° anniversario della scomparsa di Costantino Rozzi ma è la vittoria del Modena a far saltare il banco, accorciando le distanze. Sono infatti nove le squadre racchiuse in cinque punti, tra le quali non c’è però una Juve Stabia inarrestabile ora a -2 dai playoff: super-gol da quaranta metri per Erpen mentre Sau va a segno per la quarta giornata consecutiva.

C’è invece il Bari che butta via il doppio vantaggio contro il Vicenza. Ed anche la squadra di Torrente è tra quelle ben contente di chiudere l’anno solare. Ferie per tutti, ora: riposo assoluto per sette giorni, le prime squadre riprenderanno a lavorare già a Santo Stefano. Il Torino sarà a Malta dal 29 dicembre: e la capolista sarà anche la prima a tornare in campo, alle 12.30 della Befana contro l’Albinoleffe. Per quella data saranno già ufficiali non poche operazioni di mercato.

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