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Serie D: il punto dopo la 3° giornata

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Serie D: il punto dopo la 3° giornata

Si dimezza il numero delle squadre a punteggio pieno, e si affacciano le prime crisi. La Serie D ha vissuto appena tre capitoli del suo lungo romanzo ma se in molti gironi le gerarchie sembrano essersi già espresse, non mancano le difficoltà inaspettate di formazioni come Ancona e Messina, attese protagoniste alle prese con la dura realtà di un campionato in cui non c’è spazio per il blasone e la tradizione, soprattutto se si giocano derby di ritorno dopo lunga attesa (Sambenedettese) o se ci si trova di fronte squadre coinvolte nella bassa classifica. E mercoledì si torna già in campo per la quarta giornata dei gironi a venti squadre, l’ A, il D e l’F.

Il punto della situazione.

Girone A. Non conosce ostacoli la marcia del Derthona che travolge pure il derelitto Lascaris: cambia però il mattatore, da Zirilli a Marrazzo, autore di una tripletta. Di misura ma pesantissimo il successo del Chieri di Marco Sesia che regola grazie a Parisi il Villavernia e tiene il passo dei bianconeri di Rampulla.

Attenzione alla rimonta dell’Asti che raffredda gli entusiasmi del Bogliasco, passato in vantaggio ma poi piegato dalle reti di Berberi e Bresciano. La squadra di Civeriati sta tornando. Mercoledì insidia-Novese per la Derthona: il Chieri contro il Lascaris prova lo scatto.

Girone B. La notizia non è la vittoria della Caronnese, ma le sue modalità. La squadra di Cotta va sotto di due reti in casa contro la Castellana ma poi si scatena, vincendo 4-2. Nel tabellino marcatori però non c’è traccia di Artù Di Napoli, che si prende una giornata di “riposo”. Un bel segnale mandato dal collettivo migliore della categoria. Rimangono aggrappati al treno delle prime pure Sterilgarda, Rudianese e Mapello: importante in particolare il segnale lanciato da quest’ultima. La squadra di Bolis domina a Fiorenzuola e si conferma una realtà in crescita. Il Fidenza intanto blocca il Voghera. Mercoledì si torna in campo, e c’è subito Mapello-Caronnese.

Girone C.

Ne rimarrà solo una, ma intanto le battistrada ora sono tre. Dal gruppetto di testa si stacca il SandonàJesolo, bloccato a sorpresa in casa del Montecchio, dove la squadra di Marchetto, sostituto dello squalificato Tedino, si è fatta riprendere poco dopo il vantaggio. Nessun ostacolo invece per Venezia, Tamai e Porto Tolle, quest’ultima corsara in extremis sul campo del Mezzocorona grazie a Vendemmiati.

Girone D. Nulla da fare per la Pistoiese: gli arancioni cedono in casa alla corazzata Este (decide Aliu a fine primo tempo), confermando tutta la distanza che li separa attualmente dalla grande favorita del girone. Il ko costa la panchina ad Agostiniani, sostituito dall’esordiente Alessandro Birindelli. Prova a tenere il passo la sorpresissima Cerea, che passa sul campo del Villafranca. Classifica cortissima, comunque, con nove squadre in cinque punti, comprese alcune grandi che stanno carburando come il Forlì (3-1 al San Paolo Padova, in rete anche l’ex riminese Petrascu) ed il Ravenna, che dilaga sul campo della Pavullese grazie alla doppietta dell’ultimo arrivato Shiba ed a Frediani.

Super-sfide nel turno infrasettimanale: Cerea-Pistoiese e Ravenna-Lanciotto, soprendente matricola al secondo posto.

Girone E. Non è un nomen omen, almeno per il Castel Rigone, quello del marcatore che decreta la prima sconfitta stagionale della squadra di Mezzanotti sul campo del Sansepolcro: segna Panichi alla mezz’ora della ripresa ma gli umbri non demeritano e rimangono tra le grandi del girone, nonostante la perdita del primo posto ad opera per merito dell’Atletico Arezzo, corsaro a Deruta. Spettacolo in Flaminia-Sporting Terni: gli ospiti, sotto 4-2 al 90’, segnano due gol nel recupero, l’ultimo è di Alessandro Grandoni, ex Lazio e Torino, tornato nella sua città per chiudere la carriera, ma qualcosa non va per la squadra di Schenardi. Avanzano anche Città di Castello e Spoleto mentre si sblocca il Pontedera, che ne fa cinque allo Zagarolo.

Girone F. Il solito Pazzi fa esplodere i tifosi della Sambenedettese, che sbanca il Del Conero e si appresta forse a vivere finalmente un campionato da protagonista.

Il 3-5-2 di Palladini inibisce i biancorossi di Favo, sterili in zona gol: ribaltoni in vista in panchina? Forse non ancora, ma occorre cambiare passo, anche se la classifica è cortissima ed il primo posto dista solo tre punti. Quartetto in vetta dove il San Nicolò pareggia ed è raggiunto da Trivento, Teramo e Vis Pesaro, travolgente contro il Miglianico.

Girone G. Il Salerno gioca per il Monterotondo. I blaugrana fermano la corsa del Selargius (Mounard e rigore di Montervino) e, insieme al Fidene che stoppa il Sora, lanciano la corsa solitaria in vetta alla classifica della squadra di Pochesci, uscita vincitrice dalla “battaglia” contro l’Astrea nell’anticipo del sabato. Difficile dire se si può trattare di una vera prima fuga, ma il valore dei romani è indiscutibile. Come del resto quello del Marino, che però non riesce proprio a decollare soprattutto in casa, concedendo addirittura il primo punto al Palestrina. E che intrecci domenica prossima: Monterotondo-Marino e Sora-Salerno!

Girone H.

Tante pretendenti, nessun padrone. Uno dei gironi più incerti dell’intero campionato lancia da solo al comando il Francavilla che sbanca il terreno di un Trani ora in aperta crisi. E’ del difensore Di Giorgio il gol della vittoria per la squadra di Ranko Lazic (nella foto): un segnale? Forse, anche perché la concorrenza si ridimensiona bruscamente: a partire dal Brindisi, castigato ad Ischia dalla coppia Savio-Sabia fino al Nardò che non va oltre il pari interno contro la sorpresa Ctl Campania. Attenzione però al Martina di Bitetto che allarga la crisi del Gaeta. Ma di grandi in difficoltà il girone è pieno, a cominciare dalla Turris, umiliata nel derby di Caserta che rilancia (ma fino a dove?) i rossoblù di Feola. Primo punto per la Viribus Unitis che rimonta l’Internapoli.

Girone I. Un gol per tempo, di Okolie, ed il Sambiase strappa i primi punti stagionali. Niente di straordinario, se questo non accadesse in casa del Messina di Pensabene, ex favorita del girone ma ora in crisi quasi irreversibile.

Il tecnico vacilla e la classifica segna già sette punti di ritardo rispetto al Palazzolo capolista solitaria dopo l’1-0 all’Acireale, ma soprattutto già meno quattro da Cosenza e Licata, altre due delle grandi che si stanno rimettendo in sesto. Travolgenti in particolare i rossoblù di Patania, trascinati da un doppio Mosciaro. La classifica comunque è cortissima, ed una vera favorita non c’è. Una speranza per il Messina?

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