Servizi non richiesti: compagnie telefoniche violano l’Antitrust

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Servizi non richiesti: compagnie telefoniche violano l’Antitrust

Le compagnie telefoniche sono sotto accusa, finite nel mirino dell’Antitrust a causa della fornitura di servizi a pagamento non richiesti dagli utenti.

Ci sono tutti: Vodafone, Wind, Tim e H3G, a conferma di quanto uniforme sia il comportamento tenuto dalle aziende in alcuni casi, in palese contrasto con i concetti di antitrust e libera concorrenza.

La vicenda risale al gennaio scorso, quando l’Autorità Antitrust aveva sanzionato le compagnie telefoniche per aver somministrato agli utenti servizi a pagamento non richiesti o richiesti senza la piena consapevolezza, grazie all’adozione di “omissioni informative ingannevoli e condotte aggressive”. Questione chiusa, si potrebbe pensare, e invece no.

Le sanzioni pecuniarie comminate devono essere state troppo blande rispetto ai guadagni garantiti dallo stesso comportamento sanzionato, che, infatti, è proseguito senza variazioni, ovvero le aziende hanno “reiterato la pratica commerciale” secondo quanto ha riportato il bollettino AGCM su segnalazione di diversi e numerosi utenti.

Ora l’Antitrust ha deciso di aprire quattro procedimenti per inottemperanza nei confronti delle altrettante compagnie telefoniche coinvolte nella vicenda, con la prospettiva di ulteriori sanzioni pecuniarie.

Chissà che quelle aziende non abbiano già fatto i conti che, con quanto intascato tramite i comportamenti scorretti, non siano comunque in attivo anche con queste nuove multe.

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